Traffico di organi, migranti vendono i reni per fuggire in Europa: il drammatico studio dell’ONU

Il traffico di organi di centinaia di migranti che vendono un rene per raggiungere l’Europa

Traffico di organi per fuggire in Europa
L’Egitto sarebbe un punto nevralgico del traffico di organi internazionale

Sono sempre più numerosi i casi di traffico di organi; migranti disperati vendono le loro parti del corpo per fuggire dall’Africa e raggiungere l’Europa.

Quella del traffico di organi a livello internazionale è una realtà drammatica e ampiamente documentata. Ma un recente studio delle Nazioni Unite ha rivelato nuovi numeri sconcertanti su questo fenomeno. Che si collega per molti versi all’acceso dibattito sui migranti. Infatti, come riporta l’opuscolo redatto dall’ONU, nel solo 2018 sarebbero più di 700 le persone in fuga dall’Africa che hanno dovuto vendere delle parti del proprio corpo per raggiungere l’Europa. Terra “promessa” dove iniziare una nuova vita, ma a carissimo prezzo.

Secondo l’ONU si tratta di numeri puramente indicativi. Infatti la maggior parte delle vittime è molto restia a parlare di questi argomenti. Tanta, troppa, è ancora la paura di ripercussioni quali l’arresto o l’estradizione. Timori che si uniscono alla vergogna e generano diffidenza. Ed è in questa diffidenza che l’ONU ha cercato di scavare.

I numeri drammatici del traffico di organi internazionale

Traffico di organi
Per poter fuggire in Europa, i profughi spesso non hanno alternative se non vendere un rene

Secondo le stime del Dipartimento sulla Droga e i Crimini delle Nazioni Unite, il 2016 è stato in assoluto l’anno con un maggior numero di vittime del traffico di esseri umani. L’aumento costante e progressivo delle statistiche è agghiacciante. Donne e bambine rappresentano una maggioranza drammatica; ben il 70% delle vittime. Provenienti, perlopiù, dall’Africa e dal Medio Oriente. E con una meta in comune; l’Egitto, tappa “obbligatoria” nel loro percorso verso l’Europa.

Perché proprio l’Egitto? Secondo il ricercatore Sean Columb è qui che i profughi verrebbero avvicinati con maggior facilità dai trafficanti di organi. La vendita di parti del corpo, soprattutto i reni, viene spacciata come un metodo “sicuro e veloce” per raccogliere il denaro necessario a fuggire. Per sempre, e là dove l’onda lunga di guerre, minacce e persecuzioni non può spingersi.

Le testimonianze delle vittime in uno studio durato cinque anni

Trafficanti di organi in Egitto
In Egitto aumentano gli arresti di trafficanti di organi, ma il fenomeno continua a crescere

“Ero preoccupato”, racconta Dawitt, una delle vittime intervistate da Columb in uno studio di ricerca durato cinque anni. “Ma l’uomo del Sudan che mi parlò di vendere un rene disse che era un’operazione facile. Mi spiegò che si può vivere tranquillamente anche con un rene solo. E c’erano in ballo molti soldi. Come avrei potuto dire di no a 5000 dollari quando non ho niente e la mia famiglia ha un disperato bisogno di aiuto?”

“La gente può pagare di meno”, sostiene invece un trafficante di nome Ibrahim, come riportato dal Guardian. “Ma in quel caso si viene considerati passeggeri di terza classe. C’è il rischio di finire rinchiusi in centri di detenzione da cui verranno liberati solo se accetteranno di prostituirsi. E poi ci sono persone – scafisti – che pensano solo ai soldi e se ne fregano se i loro passeggeri arrivano a destinazione oppure muoiono in alto mare. Ecco perché consiglio a quelli che mi contattano di pagare in anticipo, anche a costo di vendere un rene.”

Cristina Pezzica