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“Dall’Unesco non mi hanno mai chiamato”, parla Lino Banfi: la sua nomina è una farsa?

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Giallo sulla nomina a commissario Unesco di Lino Banfi: dopo tre settimane l’attore non ha ricevuto né convocazioni né incarichi

Da quando Luigi Di Maio lo ha nominato (tra mille polemiche) commissario italiano per la Commissione Unesco, Lino Banfi non è più stato chiamato. È caduto il silenzio sulla sua chiacchieratissima nomina che ha portato l’attore comico italiano a ricoprire un ruolo per il quale altri professionisti operanti nel mondo della Cultura sarebbero stati forse più indicati. Quanto vogliamo raccontarvi oggi ha poco a che fare con le modalità di nomina dei commissari. Come lo stesso Lino Banfi ha raccontato nel corso di un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, è stato lui ad essersi spontaneamente presentato al cospetto del Presidente della Commissione Unesco ed anche il Ministro Luigi Di Maio non si sarebbe più fatto sentire con lui. La nomina di Lino Banfi all’Unesco è una farsa? La conclusione più ovvia sarebbe questa.

Giallo sulla nomina a commissario Unesco di Lino Banfi: Luigi Di Maio scomparso dai radar

I fatti sembrerebbero parlare chiaro: la nomina di Lino Banfi a commissario Unesco per l’Italia è stata solo una farsa. Uno specchietto per le allodole. L’ennesima mossa ordita dal M5S al fine di fare propaganda politica al Sud e di portare i cittadini dalla sua parte nominando un personaggio molto amato. Quasi un mese dopo rispetto a quel 22 Gennaio 2019, giorno della nomina dell’attore comico pugliese 82enne, non si muove una foglia. Banfi non è mai stato chiamato a ricoprire attivamente il suo ruolo: nessuna convocazione, nessuna riunione, nessun incarico. Lo ha rivelato lui stesso ai microfoni del Corriere della Sera, confessando come gli stesso- vedendo che la situazione era stagnante- abbia deciso di presentarsi al Presidente nella speranza di poter velocizzare le cose. “Mi sono presentato al presidente della commissione Franco Bernabè. Ho detto: che vogliamo fare? Mi ha spiegato: “Fino a ora abbiamo fatto una riunione con tutti i membri nel 2017, una nel 2018. Ce ne sarà un’ altra nel 2019”. Porca puttena, ho pensato, si lavora tanto”, ha detto Banfi a Virginia Piccolillo. Lino Banfi non dovrà fare nulla: né spot televisivi né opera di informazione ai ragazzi delle scuole. Le sue proposte sono state gentilmente bocciate dal Presidente, che non ha mancato di rivelare che gli obiettivi importanti sarebbero in programma per l’agenda del 2030.

Giallo sulla nomina a commissario Unesco di Lino Banfi: l’attore forse incontrerà Alberto Bonisoli

Nonostante quanto accaduto, Lino Banfi non perde mai il suo spirito irriverente e scherzoso e tra una battuta e l’altra è riuscito a sdrammatizzare senza tacere dei fatti che sono reali. Ad esempio, che lui per ricoprire questo incarico non percepisce uno stipendio. “Sono cose che si fanno con il cuore”, ha detto l’artista pugliese. E Luigi Di Maio? Nessun contatto con il Ministro dopo l’annuncio della nomina, ma forse ci sarà la possibilità di incontrare Alberto Bonisoli, il Ministro del MIBAC. In quanto alle critiche ricevute, Banfi non ha fatto mistero di esserne al corrente, ma ha confessato che non è questo ciò che lo ha stupito di più: è stata sua moglie a meravigliarlo, ancora una volta, dopo una vita trascorsa insieme e la brutta malattia di lei da affrontare (Alzheimer). “È la prima volta che succede. Lei è più sordarella di me. Sentiva questa storia del patrimonio dell’ umanità, le polemiche. Mi chiedeva. Io rispondevo è complicato. Alla fine ieri mi ha detto: “Invece la nomina è proprio giusta. Bravo”. Io un po’ meravigliato ho chiesto perché. E lei: “Siamo sposati da 56 anni, dopo 10 di fidanzamento. È proprio un Matrimonio dell’ umanità“. A questo link potete leggere il testo integrale dell’intervista.

Maria Mento

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