Voto online sul processo a Matteo Salvini, polemica sulle modalità di voto: “Non sono chiare”

Domani si vota sulla piattaforma Rousseau per decidere le sorti di Matteo Salvini: ma le modalità sono tutt’altro che chiare

Il M5S ha deciso di rimettere nelle mani dei cittadini la decisione sull’immunità parlamentare di Matteo Salvini proponendo una consultazione online. Il Ministro dell’Interno potrebbe essere processato dalla Procura di Catania per i fatti relativi alla Nave Diciotti. Domani, dalle ore 10:00 alle ore 19:00, sarà possibile dire la propria votando per il sì o per il no al processo contro Salvini, accendo online alla piattaforma Rousseau. Intanto, è stato sottolineato come le modalità di voto siano tutt’altro che chiare: la maniera- confusionaria- nella quale sono stati formulati i quesiti rischia di far confondere chi dovrà esprimere il suo voto.

Voto online sul processo a Matteo Salvini, misura eccezionale per un caso eccezionale

Questo è un caso senza precedenti perché mai in passato si era verificato che la magistratura chiedesse al Parlamento di autorizzare un processo per un ministro che aveva agito nell’esercizio delle sue funzioni e non per azioni fatte per tornaconto privato e personale (tangenti, truffa, appalti, etc): in questo caso non ci porremmo neppure il problema e lo spediremmo in tribunale“. Si tratta di un caso eccezionale, quello che vede coinvolto Matteo Salvini (e non solo) e che potrebbe avere dei risvolti clamorosi (è arrivata la notizia, tra l’altro, di un’indagine aperta dalla Procura di Catania sull’appoggio fornito da Conte, Di Maio e Toninelli a Salvini: l’accusa è di sequestro di persona in concorso). Pertanto, i 5 stelle hanno deciso di aprire delle consultazioni “popolari” proponendo un voto ai cittadini sulla piattaforma Rousseau.

Voto online sul processo a Matteo Salvini, si dovrà votare “sì” per dire “no” e “no” per dire “sì”

Il motivo del contendere riguarda il caso della nave Diciotti e del comportamento, più o meno costituzionale, tenuto in quell’occasione dal Ministro dell’Interno. Matteo Salvini va processato? Domani il voto, ma le modalità non sono affatto chiare. Inoltre, il voto è introdotto da un breve riassunto di tutta la vicenda in cui si notato degli errori molto grossolani (si parla di 137 migranti a bordo della Diciotti e non di 177, si parla di  “giunta per le autorizzazioni a procedere” e non di “giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari” come sarebbe corretto chiamarla). Come funziona il voto che si chiede di esprimere ai cittadini sul caso Diciotti e su Matteo Salvini?  Il fatto è presto spiegato: bisognerà votare “sì” per dire “no” al processo contro il Ministro, mentre bisognerà votare “no” per votare sì e far cadere l’immunità parlamentare. Modalità che rischia di far confondere le persone, che potrebbero pensare di votare “sì” per dire sì al processo e viceversa.

Voto online sul processo a Matteo Salvini, le opinioni contrarie dei politici

Il quesito poco chiaro è stato contestato anche dallo stesso Beppe Grillo su Facebook: “Se voti Si vuol dire No. Se voti No vuol dire Si. Siamo tra il comma 22 e la sindrome di Procuste!“. Contraria anche la senatrice Paola Nugnes che ha parlato a Repubblica: “La formula non è chiara bisogna fare uno sforzo per non votare diversamente dalle proprie intenzioni“, e poi ancora “Non basta dire ‘interesse pubblico’ senza spiegare ‘in rapporto a cosa’ Valutazione che invece viene richiesta ai senatori della Costituzione. È stato PREMINENTE, questo presunto interesse pubblico, rispetto al diritto costituzionale alla libertà delle persone che erano confinate a bordo della nave?“, chiarendo il concetto di valutazione di un interesse pubblico preminente che dovrebbe essere contenuto nel quesito. Polemiche arrivano anche dai diversi partiti politici all’opposizione: prevale l’opinione generale dello “scarica barile”, operato dal M5S sui militanti per evitare di prendere una posizione netta su Salvini.

Maria Mento

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