“Gilet gialli antisemiti”: l’ultima fake news dalla Francia è già arrivata (con furore) anche in Italia

 

“Gilet gialli antisemiti”: l’ultima fake news dalla Francia è già arrivata anche in Italia

 

 

 

L’ultima fake news dalla Francia sui gilet gialli 

I gilet gialli sono antisemiti. Questa è l’ultima fake news che arriva dalla Francia e che rischia di compromettere l’immagine di coloro che, ormai da mesi, manifestano a migliaia contro Macron e le politiche liberiste. 

Il fatto scaturisce dalla contestazione di Alain Finkielkraut, filosofo francese, da parte dei gilet gialli. Alain Finkielkraut è noto in Francia per le sue posizioni fortemente sioniste, a favore quindi della separazione etnica dei palestinesi e per il suo sostegno ad Israele. 

Numerosi manifestanti hanno contestato Alain Finkielkraut apostrofandolo come “sionista”. Da quel momento, il termine “sionista” è diventato “ebreo” sui giornali francesi (ed anche quelli italiani, basti pensare a La Stampa). 

Da “sionista” ad “ebreo”, come si crea la bufala 

Un giudizio politico si è trasformato in un giudizio razziale. Già, perché ‘sionista’ ed ‘ebreo’ non sono certo termini interscambiabili. Il sionismo è il sostegno all’entità statale Israele ed alle politiche che attualmente Israele utilizza nei confronti dei palestinesi. L’ebraismo invece è una religione.

Sicchè protestare politicamente contro un filosofo, o un personaggio pubblico, in quanto ‘sionista’ non significa certamente rivolgergli un’offesa razziale. Ma i nostri giornali hanno deciso che sì, bisogna screditare i gilet gialli, e quindi il termine “sionista” sui mezzi d’informazione è diventato “ebreo”. Risultato? I gilet gialli nella loro interezza sono stati bollati come “fascisti” e anti-semiti. Tanto per cambiare. Una fake news arrivata anche in Italia, tanto che il giornale Liberation si è sentito in dovere di sbufalare la fake news.

Ma il danno è fatto, e i nostri giornali continuano a bollare gli insulti come ‘anti-semiti’. Dimstrando di non conoscere l’enorme differenza che deriva dall’essere contro un progetto politico-etnico (sionismo) o contro una religione (ebraismo). O forse, conoscendo perfettamente la differenza, ma cogliendo la palla al balzo per confondere le acque e screditare i gilet gialli.

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