Renzi: “Arresto dei miei genitori? Capolavoro mediatico, ma non grido al complotto”

Renzi: “Arresto dei miei genitori? Capolavoro mediatico, ma non grido al complotto”

 

 

 

Renzi: “Arresto dei miei genitori è stato capolavoro mediatico”

L’arresto dei genitori di Renzi ha sicuramente creato scalpore nel campo della politica, e ha sconvolto anche gli equilibri personali del premier che però non si scompone più di tanto. 

“Tutti i cittadini sono uguali davanti alla Legge. I miei genitori, come tutti, hanno diritto a un processo giusto e spero rapido. Non grido ai complotti: chiedo che i processi si facciano nelle aule dei tribunali e non sul web o nelle redazioni dei giornali. Noi aspettiamo le sentenze, ma le sentenze si pronunciano in tribunale e non nelle piazze populiste” commenta Matteo Renzi. 

Secondo Renzi “Chi ha letto le carte e ha un minimo di conoscenza giuridica sa che privare persone della libertà personale per una cosa come questa è abnorme”. Inoltre crede nell’innocenza dei suoi genitori: “quelle carte (…) non corrispondono al vero”. 

“Quelle carte? Non corrispondono al vero”

Da figlio: ho il cuore gonfio di amarezza. Mi basta che lo sappiano i miei figli e i loro cugini. E vedere la loro chat whatsapp di queste ore mi commuove e mi fa pensare che i dieci nipoti conoscono bene i loro nonni. E sanno che persone sono. A questo punto c’è solo una cosa da fare. Mantenere la calma. Sapere che il tempo farà giustizia di tutte le   bugie. Avere lucidità e pazienza. Da uomo delle istituzioni dico: mi fido della giustizia. Questo è un grande Paese e io credo nell’Italia, sempre” commenta Renzi.

“Non riusciranno a farmi  parlar male dell’Italia, non riusciranno a farmi parlar male dei   giudici. Chi vuole il mio fallo di reazione, non lo avrà. Né oggi, né mai” dice. 

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