I migranti della Diciotti: “Vogliamo essere risarciti dal Governo”. Salvini risponde con una risata

Stamattina è stata depositata presso il Tribunale civile di Roma, una richiesta di risarcimento da parte di 41 dei 177 migranti presenti sulla nave Diciotti l’agosto del 2018, quando l’attuale Ministro degli Interni, Matteo Salvini (Lega Nord, uno dei due partiti componenti l’attuale governo, insieme al Movimento 5 Stelle di Luigi di Maio) bloccò la nave nel molo Levante nel porto di Catania per una decina di giorni, lamentandosi di come le ONG in realtà aiutassero i trafficanti e gli scafisti.

La richiesta di risarcimento, fatta contro il Vicepremier leghista e il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte per un ammontare tra i 42 mila e i 71 mila euro per i danni subiti in quei giorni in cui molti di essi decisero di fare uno sciopero della fame come forma di protesta contro la decisione di Salvini. Secondo il Tribunale civile di Roma, 16 di questi 41 migranti sembrano essere nati dopo il 1 gennaio e uno di essi è minorenne.

La caustica risposta del Vicepremier Salvini non si è fatta tardare.

“Permettetemi di rispondere con una grassa risata, tutti nati il primo gennaio, tutti scomparsi, non prendessero in giro gli italiani, la pacchia è finita, i barconi non arrivano più, al massimo gli mandiamo un Bacio Perugina”

Attualmente, il leader leghista, nonché Ministro dell’Interno è in piena campagna elettorale per le regionali in Sardegna, la quale si terranno in data 24 marzo 2019.