Maestro a bimbo nero: “Guardate quanto è brutto”. Alunni in shock, lui si difende: “Era un esperimento”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:18

Alunni in shock, lui si difende: "Era un esperimento"Un maestro di una scuola elementare di Foligno ha detto ad un bambino di colore che era brutto, quindi lo ha costretto a voltarsi. Adesso che è scoppiato il caso si difende sostenendo fosse un esperimento.

Un insegnante della scuola elementare di Monte Corvino (quartiere di Foligno) rischia il posto di lavoro dopo aver tenuto in classe un atteggiamento gravemente offensivo nei confronti di due bambini di colore. Secondo quanto raccontato dai bambini ai genitori, infatti, l’uomo è entrato in classe additando l’unico alunno di colore ed avrebbe esclamato: “Ma che brutto che è questo bambino nero! Bambini, non trovate anche voi che sia proprio brutto? Girati, così non ti devo guardare”.

Tra lo sgomento generale degli alunni, avrebbe poi disegnato un puntino nero sulla finestra e costretto il bambino a guardarlo fino alla fine della lezione. L’insegnante avrebbe poi fatto la stessa cosa con la sorella in un’altra classe. I bambini hanno raccontato ai genitori quanto successo e questi hanno denunciato l’insegnante per razzismo sia alle autorità che sui social.

Maestro insulta bambino di colore poi si giustifica: “Era un esperimento”

Interrogato sulla vicenda, l’insegnante ha spiegato che non si trattava di un episodio di razzismo ma di “Un esperimento sociale” ispirato ad altri simili che è possibile trovare in rete. Con quell’atteggiamento, dunque, il maestro puntava a far indignare i bambini e a farli solidarizzare con il compagno insultato, mostrando loro quali fossero le reali conseguenze di un atteggiamento palesemente razzista.

Se la motivazione addotta fosse reale, verrebbe da chiedersi per quale motivo l’insegnante non lo abbia spiegato prima della fine della lezione agli alunni, chiedendo loro opinioni a riguardo e aprendo un dibattito costruttivo. Intanto, qualunque sia il motivo di tale comportamento, la scuola sta svolgendo un’indagine interna, le autorità una esterna e i genitori hanno persino coinvolto un legale. Inoltre la risonanza dell’evento ha portato il segretario nazionale di Leu Fratoianni a richiedere una interrogazione parlamentare sull’accaduto.

 

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