Rapì, stuprò ed uccise una bambina di 10 anni: sedicenne dichiarato colpevole dal Tribunale

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:02

Sarebbe un ragazzo di 16 anni lo stupratore e l’assassino di Alesha MacPhail (10) anni: la sua colpevolezza riconosciuta dal Tribunale di Glasgow

Fiori e giocattoli in ricordo della piccola Alesha MacPhail ©PA

Il nome della piccola Alesha MacPhail ci riporta ad un caso di cronaca nera sconvolgente risalente a poco meno di otto mesi fa. Parliamo di un caso di violenza inaudita scatenatasi contro una bambina che ha impressionato e indignato tutto il Regno Unito. Alesha MacPhail (10 anni) è stata uccisa lo scorso 2 luglio 2018 dopo essere stata rapita e stuprata. Il suo aguzzino sarebbe un 16enne che dopo un processo durato 9 nove giorni è stato condannato dal Tribunale di Glasgow. A raccontarci questa vicenda che qui vi riproponiamo sono i tabloid inglesi, e soprattutto il Daily Star Online.

A processo lo stupratore e l’assassino di Alesha MacPhail, arriva il verdetto di colpevolezza per l’imputato: è un 16enne

Sarebbe un ragazzo di 16 anni il rapitore, lo stupratore e l’assassino della piccola Alesha MacPhail (10 anni), ritrovata cadavere nei boschi lo scorso 2 luglio 2018. Stando ai fatti conosciuti sulla vicenda, la bimba sarebbe scomparsa dalla casa in cui stava trascorrendo le vacanze insieme al padre sull’isola di Bute (Scozia). L’aguzzino di Alesha- le sue generalità sono top secret per via della sua condizione di minore- l’avrebbe rapita, violentata ed infine uccisa. Il corpo della piccola è stato rinvenuto, straziato, poche ore dopo. Secondo il patologo che ha esaminato il corpo alla piccola sarebbero state inflitte 117 ferite, molte inflitte prima di morire a causa di una significativa pressione esercitata su collo e viso. Il patologo ha anche rivelato, in Tribunale, che le parti intime della piccola erano state devastate.

A processo lo stupratore e l’assassino di Alesha MacPhail, le prove a carico del presunto omicida

Contro l’assassino ci sono le prove relative al DNA rinvenuto sugli abiti e sul corpo di Alesha: il DNA corrisponde a quello dell’adolescente. Nonostante ciò, il ragazzo ha sempre negato di aver rapito e brutalizzato Alesha, arrivando a sostenere di non aver mai incontrato la bambina di persona. In sua difesa, i legali del giovane hanno cercato di convincere la corte di una possibile coinvolgimento del padre di Alesha nella morte della piccola.  Contro di lui, però, è stato emesso un verdetto di colpevolezza che non lascia scanso ad equivoci. Si attende adesso il prossimo atto del processo, che avrà luogo il prossimo 21 Marzo a Glasgow.

A processo lo stupratore e l’assassino di Alesha MacPhail: le dichiarazioni dei parenti della bimba stuprata e uccisa

Il processo, ancora in sede di svolgimento a Glasgow, contro l’aguzzino che ha tolto la vita ad Alesha MacPhail, ha ovviamente scatenato le reazioni di parenti della piccola, facendo venir fuori le emozioni più intense. “Non possiamo credere che non vedremo mai più il nostro piccolo angelo Alesha. Ci manca così tanto. Speriamo che il ragazzo che l’ha portata via da noi sia imprigionato a lungo a causa di ciò che ha fatto alla nostra famiglia. Alesha potrebbe essere scomparsa dalle nostre vite, ma lei sarà sempre nei nostri cuori“, hanno detto i cari della piccola. Georgina Lochrane, madre di Alesha, si è detta felice che la giustizia stia impedendo al carnefice di continuare a fare del male: “Le parole non possono esprimere quanto sono devastato di aver perso la mia bella, felice, sorridente ragazzina. Sono contenta che il ragazzo che ha fatto questo sia stato finalmente assicurato alla giustizia e che non sarà in grado di infliggere il dolore che ha fatto alla mia ad un’altra famiglia. Alesha, ti amo così tanto, mi mancherai per sempre.”

Maria Mento

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