“Spara a Salvini e mira bene”. Le minacce su un muro a Parma. Salvini: “Istigazione a delinquere”

“Spara a Salvini e mira bene”. Le minacce su un muro a Parma. Salvini: “Istigazione a delinquere”

“Spara a Salvini”, minacce choc a Parma

Minacce a Salvini a Parma, sui muri del liceo Marconi in via Costituente e in borgo Sorgo. Sulle mura della scuola è apparsa la scritta “Spara a Salvini e mira bene” seguita dalla firma anarchica. 

Sono indignato per questa istigazione alla violenza, ovviamente non mi fanno paura e mi aspetto condanne da tutto il mondo della politica, della cultura e dell’informazione. Vedremo” ha commentato il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

La scritta è apparsa dopo che Salvini aveva commentato esprimendo soddisfazione per l’arresto di un gruppo di anarchici, accusati di aver messo una bomba di fronte alla sede della Lega in Trentino, ad Ala, nel 2018. 

“Le scritte spray comparse a Parma in cui si invita a sparare contro Matteo Salvini. sono l’ennesimo attacco (per fortuna solo dimostrativo) contro le nostre istituzioni e contro la nostra democrazia” commenta Roberto Calderoli, senatore della Lega e vicepresidente del Senato. “E da mesi in tutto il Nord avvengono attentati incendiari o esplosivi contro le sedi della Lega”. 

I precedenti: minacce di morte a Salvini

Non è certo la prima volta che compaiono delle scritte che minacciano apertamente Matteo Salvini di morte, o istigano alla violenza. 

Sempre a Parma, vicino ad un complesso universitario, a luglio era comparsa la scritta “Non sparate a salve, sparate a Salvini”.
Nel parco Baden Powell a Milano era comparsa la scritta “Salvini pupazzo impiccati”, nel settembre del 2018. Alla festa della lega a luglio del 2018, era comparsa la scritta “Salvini carogna torna nelle fogne, fascista bastardo devi morire”. Numerosi negli ultimi mesi, inoltre, gli attacchi con ordigni e bombe di carta di fronte alle sedi nazionali della Lega. 

A Umbertide, durante la visita di Salvini a febbraio nel 2018, è comparso un cartello con scritto “Occhio Salvini, stavolta spariamo noi”. A Trento e Bolzano, nella festa di giugno del 2016 sponsorizzata dalla sinistra, è comparsa la scritta “Salvini muori male” e “Basta buonismo, Salvini muori”. Le scritte si trovavano sui gazebo dove la gente si riuniva, in tutta tranquillità, sotto le minacce di morte. A Macerata, era comparsa un’immagine con Salvini a testa in giù e la scritta “Appendiamo i fascisti a testa in giù. Di nuovo”. 

“Salvini stai attento”, la minaccia dopo il raduno della Lega a Campagna, Salerno, nel settembre 2018.
“Purtroppo qualche cattivo maestro continua a soffiare sul fuoco, demonizzando l’avversario politico, alimentando l’odio che sta iniziando a tradursi in violenza” commenta Calderoli. 

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