Gli tagliano la gola in Via Murazzi, è caccia all’assassino: la morte shock di Stefano Leo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:25

Stefano Leo, 34 anni, è stato assassinato ieri per le strade di Torino: adesso è caccia al killer

Una foto di Stefano Leo

Torino piange Stefano Leo, un giovane uomo di 34 anni che ieri (in pieno giorno, intorno alle ore 11:00) è stato assassinato in Via Murazzi. È mistero sull’omicida e anche sul movente: Stefano Leo, dopo due anni trascorsi a girare il mondo, aveva deciso di stabilirsi a Torino, città in cui lavorava presso un negozio sito in Via Roma. Gli amici hanno riferito di un giovane estremamente tranquillo che, almeno in apparenza, non aveva nemici. Gli inquirenti hanno già scartato la rapina come possibile movente: al momento del ritrovamento, il corpo di Stefano aveva ancora con sé denaro e cellulare.

Omicidio shock a Torino, l’assassinio avvenuto ai piedi di una scalinata

L’efferato omicidio di Stefano Leo (34 anni) ha fatto piombare nel terrore e nello shock la città piemontese di Torino. Il giovane, ucciso da uno sconosciuto con un movente ancora sconosciuto, è stato assassinato con un coltello ieri mattina in Via Murazzi. L’omicida gli ha tagliato la gola. Il delitto è avvenuto ai piedi di una scalinata, in cima al viale pedonale di Lungo Po Machiavelli e il giovane non è morto subito: è riuscito a percorrere 60 metri prima di accasciarsi al suolo. Stefano Leo era uscito da casa per raggiungere il negozio dove aveva trovato lavoro tre mesi fa: “K-way” in Via Roma.

Omicidio shock a Torino, indagano i Carabinieri del Comando Provinciale di Torino

Prima di cadere a terra e di morire, Stefano è stato visto da un ragazzo che in quel momento portava a spasso il cane: «Stavo attraversando la strada per raggiungere la passeggiata lungo il Po. Quell’uomo è sbucato da dietro gli alberi. Si teneva la gola con una mano e con l’altra cercava di chiedere aiuto. Di colpo è crollato in mezzo all’incrocio». Un automobilista, sopraggiunto poco dopo, ha allertato i soccorsi. Quando il 118 è arrivato era ormai troppo tardi. Sul posto sono poi arrivati i Carabinieri del Comando Provinciale di Torino che adesso, sotto il coordinamento del pm Fabio Scevola, stanno indagando. L’ipotesi per ora più probabile è quella dell’aggressione casuale: forse l’assassino è qualcuno che in preda ad una forte rabbia ha deciso di colpire a caso tra la folla.

Omicidio shock a Torino, chi era Stefano Leo

Stefano Leo, il giovane ucciso in maniera shock ieri a Torino, rivive nelle sue azioni e nelle parole di chi lo ha conosciuto e gli ha voluto bene. Originario di Biella, il ragazzo aveva studiato Giurisprudenza a Milano, salvo poi rendersi conto che quella dell’avvocato non era la carriera giusta per la sua vita. Così, Stefano aveva deciso di partire e di andare in cerca di una strada nuova: nuovi luoghi da conoscere, nuovi lavori da svolgere, una nuova religiosità da vivere come propria. La sua meta l’Australia. Pochi mesi fa il ritorno in Italia e il trasferimento a Torino: è stato Sebastiano, amico di infanzia, a convincere Stefano ad andare a dividere con lui l’appartamento un tempo di sua nonna nella città della Mole Antonelliana. Lui sarebbe voluto andare a Milano dal padre ma l’incontro con Torino lo aveva letteralmente folgorato. “Stefano diceva che in questa città c’erano vibrazioni positive. Voleva trascorrere un periodo di equilibrio e tranquillità. E Torino faceva al caso suo”, ha dichiarato un’amica (fonte: La Stampa). Qualcosa si sbagliato e di orribile ha spezzato per sempre la vita, le speranze ed il futuro di Stefano Leo.

Maria Mento

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