Le grotte sono le porte del paradiso, la Sindone ne è la prova: ecco una nuova teoria della cospirazione

Il significato spirituale delle grotte potrebbe essere- secondo i cospiratori- indice di qualcosa di più profondo: forse, l’accesso al paradiso?

La Sacra Sindone @Getty

La Sindone di Torino è la prova che dimostra come si possa accedere al paradiso passando attraverso una “porta” tutta terrena: le grotte. La nuova teoria della cospirazione parla chiaro e si ispira alla morte per crocifissione di Cristo per formulare la sua verità. Secondo le Sacre Scritture, Gesù sarebbe risorto dopo tre giorni: il suo corpo, avvolto in un sudario, venne deposto all’interno di un sepolcro scavato nella roccia poi obliterato da un grosso masso. Proprio la sepoltura di Cristo, e successivamente altri esempi di luoghi sacri costruiti secondo lo stesso principio, testimonierebbe la grande importanza spirituale rivestita dalle grotte. Ecco cos’ha detto Kathleen McGowan Coppens, la scrittrice statunitense che sostiene di essere ella stessa una discendente di Gesù e di Maria Maddalena, in proposito.

Le grotte di Gerusalemme sono la porta per il paradiso? Parla la scrittrice Kathleen McGowan Coppens

La Chiesa del Santo Sepolcro e la Chiesa della Natività sono soltanto due degli esempi che si potrebbero fare in merito ad architetture religiose costruite sfruttando ingrottamenti più o meno naturali. Come se la religione avesse conservato la valenza simbolica della grotta e avesse cercato, materialmente, di trasferire questo retaggio riproponendolo nella costruzione dei luoghi sacri. La grotta è capace di salvare l’uomo e di condurlo al paradiso: sarebbe un’autentica porta e la prova sarebbe contenuta nelle stesse Sacre Scritture e nella Sindone di Torino. Secondo i cospiratori, il fatto che Gesù sia entrato morto in una grotta (il suo sepolcro) e ne sia uscito vivo è la testimonianza più lampante della connessione diretta delle grotte con il divino. A parlare della Sindone è stata la scrittrice americana Kathleen McGowan Coppens: la donna ha dichiarato che la Sindone poteva essere rimasta impressionata e riportare le sembianze fisiche di Cristo solo se in quella grotta fosse accaduto qualcosa di davvero soprannaturale, come uno “scoppio di radiazioni”. In questa teoria la Coppens è sostenuta dal cospiratore Michael Mott.

Le grotte di Gerusalemme sono la porta per il paradiso? Parla anche William Henry

C’è di più. Secondo un altro collega di Kathleen McGowan Coppens, e cioè William Henry (scrittore autore de “The secret of Sion”), la grotta in cui venne sepolto Cristo sarebbe un vero portale capace di connettere fisicamente il mondo terreno con quello ultraterreno. Ma, chiaramente, tutte queste teorie danno per vero l’assunto che la Sindone sia stato realmente il sudario che abbia accolto le spoglie mortali di Cristo: cosa che- come altre- non è verificabile.

Maria Mento