Sardegna, altra batosta per il Movimento 5 Stelle. La senatrice chiede la testa di Di Maio

di maio movimento 5 stelle Esulta il centrodestra, galleggia il centrosinistra, precipita il Movimento 5 Stelle.

I dati che stanno emergendo dal voto in Sardegna certificano un distacco piuttosto ampio tra il candidato del centrodestra, Christian Solinas, che si avvia alla vittoria finale, e il candidato del centrosinistra, Massimo Zedda, che si ferma (attualmente) al 34%, molto distante dal 47% del concorrente.

Ma a fare rumore è quello che si va profilando come un vero e proprio crollo del Movimento 5 Stelle. I pentastellati, che candidavano Francesco Desogus come governatore della Regione, raccolgono soltanto l’11% delle preferenze: un altro risultato molto deludente dopo quello in Abruzzo.

Due “batoste” in due settimane, e all’interno del M5S sono già partiti i processi. La senatrice Paola Nugnes, voce sempre molto “critica”, ha già fatto sapere che l’esito delle regionali in Sardegna impone una discussione doverosa sulla leadership di Luigi Di Maio.

Crollo M5S, Di Maio: “Presto novità”

“Non credo che una riorganizzazione calata dall’alto sia la soluzione – afferma la Nugnes – Ci vuole una riflessione collettiva che porti ad una discussione profonda con proposte da valutare tutti insieme”.

Dal canto suo, il capo politico del Movimento 5 Stelle e vicepremier del governo Conte fa sapere che presto ci saranno novità dal punto di vista organizzativo.

“Siamo al governo ed abbiamo decine di istanze che arrivano dal territorio nazionale – spiega Di Maio – La riorganizzazione ci aiuterà ad essere più capillari nel rispondere alle esigenze dei cittadini”, ha detto il vicepremier pentastellato, che ha poi confermato la possibilità di un’apertura alla formazione di liste civiche.

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