Michael Jackson, nuove gravi accuse di abusi sessuali. Ma la famiglia non ci sta

michael jackson Il nuovo documentario “Leaving Neverland” getta nuove ombre sulla figura di Michael Jackson.

Una delle sue presunte vittime ha infatti rivelato gli abusi sessuali subiti dal celebre cantante quando aveva solo 7 anni.

Il documentario, prodotto dal regista vincitore del BAFTA Dan Reed, considera molto alta la probabilità che il “Re del Pop” abbia avuto rapporti sessuali “deliberati” e “regolari” con alcuni bambini. Channel 4 mostrerà il documentario il mese prossimo.

La famiglia di Michael Jackson ha affermato che i cineasti non erano “interessati alla verità” e che il cantante di “Beat it” è “innocente al 100%”.

“MJ si masturbava davanti a me”

Leaving Neverland presenta le storie di James Safechuck e Wade Robson, che descrivono nel dettaglio i presunti abusi commessi dal re del Pop quando avevano rispettivamente dieci e sette anni.

Entrambi gli uomini raccontano storie che presentano Jackson come “un pedofilo depravato”. Robson, 36 anni, riferisce che MJ lo avrebbe fatto stare a quattro zampe nella sua camera da letto durante un soggiorno di cinque giorni a Neverland.

Wade si trovava a Neverland con sua sorella, i suoi genitori e i suoi nonni. Quando la famiglia decise di fare un campeggio nel Grand Canyon, il piccolo rimase con MJ.

È stato durante questi cinque giorni che sono iniziati gli abusi sessuali: Robson ha rivelato particolari molto espliciti, tra cui l’obbligo di sesso orale con Jackson, che si sarebbe anche masturbato davanti al bambino.

La Michael Jackson Estate ha già definito il documentario “fazioso e sensazionalistico”, ricordando che il celebre cantante “è risultato innocente dopo essere stato processato nel 2005”.

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