Ticket d’ingresso a Venezia, esenzioni e categorie: dal primo maggio per entrare a Venezia si paga. Ecco come funziona

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:58

Ticket d’ingresso per entrare a Venzia: chi deve pagare e chi no

Il ticket d'ingresso entrerà in vigore il primo Maggio
Per visitare Venezia occorrerà pagare un ticket d’ingresso dal primo Maggio

Il ticket d’ingresso a Venezia è una realtà. Ecco tutte le esenzioni e le categorie approvate dal consiglio comunale

Il ticket d’ingresso per entrare a Venezia è stato formalmente approvato e sta per diventare realtà. E’ il risultato di lunghi giorni di polemiche e dibattiti che hanno infiammato il consiglio comunale. Dal 1 maggio 2019, quindi, per entrare a Venezia occorrerà pagare il contributo previsto dalla Tassa di Bilancio. Una tariffa che dovrebbe aggirarsi intorno ai 3 euro per tutti i veicoli non privati, come riporta un articolo del Corriere del Veneto.

Ma chi sarà esentato dal pagamento del ticket? Secondo la delibera del consiglio comunale, fra le categorie di persone che non saranno tenute a pagare l’accesso saranno pazienti ospedalieri, tifosi (purché organizzati con pullman e motonave) e anche chi è nato in città (sia pur senza risiedervi). In totale sono 22 le esenzioni approvate, con alcuni assenti di rilievo. Come ad esempio invitati ai matrimoni, scolaresche in gita e relatori e partecipanti ai convegni; tutte categorie che, per accedere alle strade cittadine, dovranno pagare l’obolo previsto. Mentre le strutture alberghiere, gli hotel e i bed & breakfast potranno offrire ai propri clienti la possibilità di una tariffa dimezzata nei giorni di maggior affluenza; 1,50 euro, il costo di un biglietto dell’autobus.

Ticket d’ingresso tra polemiche e contrasti

Folla di turisti a Venezia
L’assedio smodato di turisti e visitatori ha reso necessaria l’introduzione di un ticket d’ingresso

Il voto del consiglio comunale del resto non è stato certo unanime. Tre consiglieri del M5s e sei del Gruppo Misto avrebbero infatti votato per l’abolizione della tariffa, mentre gli esponenti del PD si sono addirittura astenuti, presentando scheda bianca. Ma i numeri hanno dato ragione alla maggioranza; ben 22 voti favorevoli che hanno decretato l’entrata in vigore della normativa. “Non siamo contrari al contributo d’accesso”, hanno voluto puntualizzare gli astenuti, nella persona del consigliere Emanuele Rosteghin (PD). A suscitare perplessità e polemiche sarebbero piuttosto le modalità previste per fronteggiare l’esodo sempre più massiccio e insostenibile di turisti e visitatori.

Ad esempio, non è chiaro se l’esenzione si estenda ai soli famigliari di cittadini veneziani che abitano nella parte storica della città, o indistintamente a tutti gli abitanti del comune. E ha suscitato aspre polemiche anche l’idea di non esentare chi parteciperà a manifestazioni ed eventi con carattere di protesta. Insomma, quello che spaventa di più sono proprio le lungaggini burocratiche e i disagi per dimostrare di essere, effettivamente, esenti dal pagamento del ticket d’ingresso a Venezia.

Cristina Pezzica

 

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