Il 2019 è un anno bisestile? No, lo sarà il 2020. Ecco perché

Il 2019 è un anno bisestile? No, Febbraio avrà 29 giorni nel 2020

L’anno bisestile arriva una volta ogni quattro anni

Il primo mese del 2019, Gennaio, sta per volgere al termine e per lasciare spazio a Febbraio, il mese generalmente ricordato per i festeggiamenti legati al Carnevale. Con l’arrivo di Febbraio, l’unico mese dell’anno ad avere 28 o 29 giorni, ci si pone sempre la fatidica domanda: quest’anno sarà bisestile o no?

Ebbene, il 2019 non è un anno bisestile. Lo sarà il 2020, esattamente come lo fu il 2016 tre anni fa (o quattro anni fa, contando a ritroso dall’anno prossimo). Il famigerato anno bisestile, dunque, divenuto oggetto di superstizioni popolari che lo inquadrano come anno notoriamente sfortunato, inizierà solo tra circa 11 mesi.

Il 2019 è un anno bisestile? Origini e motivi dell’esistenza del 29 Febbraio

Lo dice anche un famoso detto popolare: di 28 ce n’è uno. Stiamo parlando del mese di Febbraio, l’unico mese dell’anno ad avere 28 giorni (che diventano 29 ogni quattro anni) e ad essere, di fatto, il mese più particolare dell’anno proprio per la sua “strana” durata.

Ma perché Febbraio è il mese più corto dell’anno? E, soprattutto, perché ogni quattro anni gli si aggiunge un giorno e si torna a parlare di anno bisestile? La spiegazione c’è ed è tutta da ricercare nel “funzionamento” che scandisce la vita dell’universo.

L’anno bisestile nasce per volontà di Giulio Cesare nel 46 a.C., e non a caso proprio l’espressione di “calendario giuliano” va a ricordarci le origini del provvedimento, collocabile a ridosso dell’istituzione del Principato a Roma. Giulio Cesare, sotto consiglio di Cleopatra, si rivolse all’astrologo Sosigene: fu proprio lui a consigliarlo di aggiungere un anno ogni quattro anni. Da qui l’origine dell’anno bisestile.

L’anno bisestile esiste perché esiste una differenza sostanziale tra l’anno civile e l’anno solare. L’anno solare è l’anno così come noi lo percepiamo, cioè quello che inizia il 1° Gennaio e si conclude dopo 365 giorni, il 31 Dicembre. L’anno solare è quel lasso di tempo in cui la Terra compie la sua rivoluzione intorno al Sole e che dura leggermente di più di 365 giorni: precisamente c’è uno scarto al rialzo di 5 ore, 48 minuti e 45 secondi.

Si tratta di quasi sei ore, quindi, che conteggiate nell’arco di 4 anni arrivano a comporre quelle 24 ore (corrispondenti ad un giorno) che si inseriscono in calendario per far sì che l’anno civile corrisponda all’anno solare e per far sì che non ci sia, con l’andare del tempo, un fastidioso sfasamento temporale nell’avvicendamento delle stagioni.

Maria Mento