L’attacco dell’Onu all’Italia: “Viola i diritti internazionali sui migranti”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:45

Onu contro l'ItaliaC’è preoccupazione da parte delle Nazioni Unite per i crescenti episodi di xenofobia e per gli attacchi del governo alle Ong.

“L’Italia viola i diritti umani e gli obblighi internazionali”. E’ un duro attacco quello dell’Onu che, attraverso gli ‘special rapporteurs’ ha espresso i timori per i diversi episodi di xenofobia avvenuti nel Paese ma anche per gli attacchi alle Ong da parte del governo. E’ quanto si legge nell’ultima relazione rilasciata dagli esperti delle Nazioni Unite i quali hanno sottolineato: “Riconosciamo il ruolo importante ed esemplare che l’Italia ha giocato salvando i migranti in mare negli ultimi anni e riconosciamo le sfide del paese in assenza di una politica globale dell’Unione europea di solidarietà con gli Stati membri alle frontiere esterne dell’Unione europea. Tuttavia – si legge – crediamo che queste circostanze non possono essere usate come una giustificazione per violare i diritti umani dei migranti e mancare di rispetto agli obblighi internazionali”.

Situazione imbarazzante per l’Italia, la relazione dell’Onu

E’ imbarazzante, di conseguenza, la posizione dell’Italia posta sotto la “revisione universale periodica” dell’Alto commissariato per i diritti umani. La situazione nel paese non appare dunque delle migliori per quanto riguarda la criminalizzazione dei migranti ed il dilagante razzismo oltre che per quanto concerte gli attacchi da parte del governo rivolti ai difensori dei diritti umani. Altri temi presi in esame e giudicati negativamente sono la campagna contro le Ong, i giornalisti e gli opinionisti. Nella relazione si sottolinea infatti che “Diversi difensori dei diritti umani che difendono i diritti dei migranti sono stati anche sottoposti ad attacchi verbali e minacce, in particolare sui social media. Roberto Saviano, scrittore e difensore dei diritti umani, che è sotto la protezione della polizia da più di dieci anni per il suo giornalismo investigativo e per aver pubblicamente denunciato la criminalità organizzata in Italia, ha ricevuto minacce verbali da parte del ministro dell’Interno relativo alla possibile perdita della protezione subito dopo aver espresso le sue critiche sulla politica anti-immigrazione del governo”.

“Registrata una riduzione delle donazioni alle ong”

“Le organizzazioni – si legge ancora nella relazione, il cui contenuto è stato riportato da Repubblica – hanno assistito a una drastica riduzione delle donazioni pubbliche e private, che sta presumibilmente influenzando la loro operabilità sia in mare (ricerca e salvataggio operazioni) che a terra (fornendo protezione e assistenza salva-vita a migranti), aumentando le vulnerabilità dei migranti alla tratta e ad altre forme di sfruttamento”.

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