“L’Italia non è un Paese razzista”. Parola di Fiona May, che sottolinea l’accoglienza nostrana

fiona may razzismo L’Italia non è un Paese razzista.

A sostenerlo è la campionessa di salto in lungo Fiona May, vero orgoglio italiano, capace di stabilire due record “nostrani” che reggono ancora oggi: 7,11 metri nel salto in lungo e 6,91 in quello indoor. Inoltre, Fiona May è l’atleta italiana salita più volte sul podio nei Mondiali di atletica.

Come noto, la May è nata in Gran Bretagna da genitori giamaicani. La sua storia è cominciata proprio in Inghilterra, prima del trasferimento in Italia che le ha dato l’opportunità di diventare la campionessa che tutti conosciamo e ammiriamo.

In un’intervista rilasciata ad Antonello Piroso del quotidiano “La Verità”, Fiona May affronta lo scottante tema del razzismo, che sembra essere tornato prepotentemente alla ribalta negli ultimi tempi.

“Chi ha responsabilità non deve ingigantire la paura”

“Chi ha responsabilità non dovrebbe ingigantire le paure, indicando un “nemico” – afferma la campionessa – L’insicurezza nasce dall’ignoranza in senso letterale: rifiuto del diverso perché non si conosce”.

Ma anche se ammette di non apprezzare troppo il clima attuale, la May non considera l’Italia un Paese razzista. “A Natale, quando si dibatteva sui 49 migranti fermi su una nave in mezzo al mare – ricorda l’atleta azzurra – in Calabria sono sbarcati curdi accolti dalla popolazione, li hanno sfamati, li hanno curati in ospedale”.

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