Sangue gratis ad amici e conoscenti: duemila indagati presso l’Ospedale San Martino di Genova

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:41

Oltre mille persone tra personale medico, civili, sindacalisti,ecclesiastici (in particolare una suora), dipendenti e non, sono stati messi nel libro degli indagati da parte dei carabinieri del NAS (nucleo anti sofisticazione) in virtù di irregolarità avvenute nel monoblocco dell’Ospedale San Martino di Genova, uno dei più importanti di tutto il capoluogo ligure e uno dei più avanzati dell’Italia settentrionale.

Secondo i NAS (guidati dal pubblico ministero Cristina Camaiori), tra il 2016 e il 2017, gli indagati, tramite un sistema di amicizie, parentele e conoscenze hanno creato una vera e propria rete di favoritismi e di favori per quanto riguardava le analisi di ogni tipo. I “beneficiari” di questo sistema avrebbero avuto accesso ad analisi veloci e gratuite, scavalcando anche persone che avevano necessità ben più urgenti dei “clienti” di questo giro all’interno dell’ospedale genovese.

L’inchiesta, anticipata da diversi enti ufficiali nel 2017, sempre presieduti da Camaiori, avevano portato sotto la lente della giustizia cinquecento persone, un numero che pian piano, purtroppo è aumentato a dismisura, raggiungendo il doppio delle unità, le inchieste e le indagini, comunque sono ancora in corso, ergo è certo che il numero dei “furbetti” tenderà ad aumentare.

E’ logico aspettarsi che questo scandalo abbia arrecato un certa onta alla nomea di questo ospedale, considerato ancora adesso, una delle punte di diamanti della sanità italiana.

AGGIORNAMENTO: Il PM ha messo nel registro degli indagati oltre 2300 persone, il numero purtroppo, continuerà ad aumentare.

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