Papa Francesco, “Anche litigare con Dio è pregare”: le ultime parole (sorprendenti) del Pontefice

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:38

Si può litigare con Dio? Secondo Papa Francesco sì perché anche questo è un modo di pregare. Le parole del pontefice pronunciate durante un’omelia

Da quando è stato eletto Pontefice, Papa Francesco ha sempre cercato di avvicinare la Chiesa ai cittadini, nel tentativo di non farla più percepire come una realtà lontana dall’esigenza dei fedeli ma come un’istituzione più umana. In questo senso, le parole pronunciate dal Papa in una delle sue ultime omelie non sorprendono e ci danno la dimensione di un Dio che non è lontano dalle vicende umane, che non è castigatore e vendicatore ma di un Dio che accetta anche le reazioni più umane delle sue creature.

“Anche litigare con Dio è pregare”, le parole di Papa Francesco a casa Santa Marta

A Lui piace discutere con noi. Qualcuno mi dice: ‘Ma, Padre, io tante volte quando vado a pregare, mi arrabbio con il Signore …’: ma anche questo è preghiera. A Lui piace, quando tu ti arrabbi e gli dici in faccia quello che senti, perché è Padre”. Non nominare il nome di Dio invano: questo dice il secondo dei dieci comandamenti che secondo la tradizione biblica Dio stesso avrebbe affidato al Mosè, il liberatore degli Ebrei dallo schiavitù sotto il faraone d’Egitto. Papa Francesco ha in parte sdoganato questa credenza, aprendo all’umanità dei fedeli che si possono rivolgersi a Dio anche manifestando la loro rabbia: al Creatore, secondo il Pontefice, piace che i suoi figli si rivolgano a lui in tono sincero. Questo il contenuto dell’omelia che Papa Francesco ha tenuto nel corso di una messa mattutina svoltasi a casa Santa Marta. Una lettera agli Ebrei proposta da quella liturgia è stata lo spunto per dare avvio a questa riflessione.

“Anche litigare con Dio è pregare”, il Papa apre a qualche “espressione colorita”

Naturalmente, le parole del Papa non devono sembrare un’autorizzazione verso l’utilizzo delle imprecazioni peggiori. In ogni cosa ci vuole la giusta misura. Tuttavia, il Pontefice ha aperto a qualche espressione colorita, che potrà essere utilizzata parlando con Dio come lo si farebbe rivolgendosi ad un caro amico: siamo esseri umani e qualche défaillance può capitare a tutti. Inoltre, strano ma vero, l’imprecazione (anche divina) potrebbe essere intimamente connessa alla sfera del divino. Può sembrare assurdo ma in proposito la Keele University (Staffordshire, Regno Unito) avrebbe realizzato uno studio. Gli esperti inglesi avrebbero dimostrato come la bestemmia aiuti a lenire il dolore provato dalle persone. L’esperimento è stato realizzato su studenti che hanno dovuto tenere in mano dei cubetti di ghiaccio per un minuto: ebbene, chi degli studenti ha bestemmiato è riuscito a sopportare meglio la sofferenza derivata dal contatto con il ghiaccio molto freddo.

(Fonte: FidelityNews)

Maria Mento

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