Beppe Grillo contro la manifestazione di Milano, la risposta di Beppe Sala

Ennesimo attacco di Beppe Grillo, il comico”portavoce” del Movimento 5 Stelle (uno dei due partiti di maggioranza che formano il cosidetto governo Giallo-verde, assieme alla Lega Nord di Matteo Salvini).

L’attore genovese, in vista della gravissima emorragia di voti che la sua creatura sta subendo dopo le debacle delle elezioni regionali in Abruzzo e Sardegna per mano degli “alleatileghisti, ha deciso di giocare una delle sue carte migliori, ovvero quello di parlare alla pancia della gente, in modo da risvegliare i sentimenti di ira e di indignazione che portarono alla creazione del Movimento 5 stelle, a partire dai suoi famosi Vaffa-Day.

L’oggetto della sua sfuriata è stato uno degli argomenti più sensibili e più ricchi di bacino di voti: la situazione del razzismo e della questione immigrati. Secondo Grillo,la manifestazione di ieri è stata qualcosa di inutile, visto che il razzismo è solo un fenomeno mediatico”

Sceglie falsi problemi e, piuttosto che decidere di sostenere i suoi milioni di poveri, preferisce disquisire di miliardi per bucare una montagna ed altre questioni che non esistono”. E “piuttosto che cacciare i mafiosi della politica, offre a quella stessa vecchia politica alibi per rifarsi l’ennesimo lifting. Terreno di coltura ideale per i frou frou piddini e berlusconianicabaret invece che lotta. Persi nelle nebbie delle primarie si ritrovano nel vuoto nulla impannocchiato in fronzoli”

Il sindaco di Milano, Beppe Sala, uno dei maggiori sostenitori di questa manifestazione, ha risposto con decisione alle parole del comico genovese, rimproverandolo per le sue parole offensive nel confronto di 250.000 persone

«Da Beppe a Beppe. Caro Grillo, tu che hai fatto capire a tanti cos’è la partecipazione, dovresti sapere che quando centinaia di migliaia di persone vanno in piazza per farsi ascoltare vanno rispettate . Mi spiace che tu, il fondatore della principale forza di Governo, liquidi questa realtà con sprezzo. Forse non ti piace quello che hai visto perché la gente di Milano non ha detto nessun vaffa? Liquidare la marcia come una manifestazione contro il razzismo è limitativo. Lì c’era molto di più. C’era la Milano dei diritti, ma anche dei doveri – ha continuato -. C’era l’urlo di una città che non ci sta a credere in una sola verità e nella semplificazione di una certa visione di società. C’era, soprattutto, l’orgoglio di una città che manifesta, ma al contempo realizza. Solidarietà e sviluppo, legate a filo doppio e interdipendenti,pensaci,se vuoi io sono qui e sarei contento di confrontarmi con te su questi temi”.

Lorenzo Carbone