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Morto Keith Flint, voce, anima e volto dei Prodigy: l’iconico artista aveva 49 anni

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Si è spento alla giovane età di 49 anni Keith Flint,l’iconico e carismatico frontman e cantante della band Hardcore britannica “Prodigy“.

Flint è stato uno dei volti più noti della scena musicale degli anni 90, insieme a Liam Howlett (tastierista, sintetizzatore, campionatore) e Maxim Reality (seconda voce).

Gruppo nato nel 1990, i Prodigy fanno parte della grande famiglia musicale appartenente alla scena techno hardcore (con numerosi riferimenti al big beat) degli anni novanta, i membri della band britannica hanno sempre prediletto uno stile accessibile e sgraziato ispirandosi al punk sia come tematiche, sia come stile. Flint era amatissimo dal pubblico non solo per le sue eccezionali dote musicali, ma anche per il suo look ribelle e i capelli che andavano quasi a formare delle corna diaboliche.

Tra le sue canzoni più famose della band (scritte da lui insieme a Howlett) possiamo ricordare “Invaders must die” “Smack my Bitch Up” e “Firestarter

Flint è stato trovato senza vita nella sua casa di di Dunmow, nell’Essex. Le cause della morte non sono ancora note, benchè  la polizia abbia deciso di puntualizzare subito una questione molto importante, ovvero che stanno trattando la questione come “non sospetta”

Flint iniziò la sua carriera nei Prodigy non come cantante, ma bensì come uno dei ballerini della band, iniziando la sua carriera da vocalist nel 1996 con appunto “Firestarter