ESCLUSIVA Prete (MGO): “Zingaretti ricostruirà il PD, Renzi un grande bluff”

Giuseppe Prete

Intervista del leader di ‘Movimento Gente Onesta’ Giuseppe Prete

Buon pomeriggio Presidente, abbiamo notato la sua presenza la scorsa domenica 2 marzo alla manifestazione organizzata dal PD. Il ‘Movimento Gente Onesta’ si schiera verso la Sinistra?

Quando ho letto sui giornali nazionali e tg che è scesa la Sinistra in piazza mi sono infervorato. Come al solito la politica tende sempre a strumentalizzare qualsiasi manifestazione di piazza e fa proprio ciò che ‘proprio’ non è stato. Sicuramente nella manifestazione c’è stata molta presenza di cittadini fedeli al Partito Democratico e ai sindacati di sinistra, voglio tuttavia far presente che non tutti erano simpatizzanti di questo o quel partito, ma cittadini che ripudiavano ogni forma di odio sulle diversità, che erano contro la politica aggressiva sugli immigrati, che urlavano (me compreso) che l’Italia non è diventato un Paese razzista e non lo vuole essere. Le uniche bandiere che contavano nella lunga marcia milanese del 2 di marzo erano quelle dell’Italia portate a spalla da giovani italiani con origini straniere e che il Ministro fa sentire comunque ‘abusivi’. Prendi per esempio il giovane cantante che ha vinto Sanremo: seppur fosse nato in Italia Matteo ha fatto sentire tutto il suo ‘disprezzo’. Questo ha fatto scendere in piazza tutti loro. Vi erano altre giganti bandiere italiane portate a spalla da tantissimi ragazzi africani (soprattutto immigrati) e mostravano amore per quei colori. Non dimentichiamo che c’erano numerose famiglie al seguito, tantissime scolaresche, associazioni di volontariato. C’era il ‘Movimento Gente Onesta’, con me presente in mezzo ai fratelli africani a sollevare l’unica bandiera che ho imposto ai miei attivisti di portare: quella italiana! Concludo, un chilometro di striscione della ‘pace’ non è certo da considerare di sinistra. Poi ho l’abitudine a dialogare con i cittadini e a molti di loro ho chiesto l’orientamento politico: molti di loro erano liberali e numerosissimi più vicini alla Destra. Ho notato l’assenza dei ‘5 Stelle’, strano?

Intervista al leader di ‘MGO’ Giuseppe Prete

Alle primarie del PD è uscito vittorioso Nicola Zingaretti: ci dia un suo commento a questo proposito…

Finalmente finisce l’epoca del ‘rottamatore’ che, partendo con l’intenzione di ‘rottamare’ la classe dirigente del Partito, in 5 anni è riuscito a disintegrare il PD, ha fallito quando era al Governo (non dimentichiamo i 3 Premier in una legislatura e tutti targati PD). Renzi, un grande bluff, ha consegnato il Paese ai ‘5 Stelle’ e alla Lega (quest’ultima, Salvini in testa, pur di occupare poltrone e andare al Governo ha poi accettato l’alleanza). Non ho letto note critiche su Zingaretti negli anni della Presidenza della Regione Lazio, lo considero più democristiano, moderato, ragionevole. Sono sicuro che farà un bel lavoro di ‘ricostruzione’ del PD (rottamato definitivamente da Renzi e quasi da lui stesso disintegrato), spero che sia un interlocutore valido sul tema sociale in generale. Il mio auspicio è che Zingaretti faccia pulizia in tutti i sensi e rinnovi il Partito con volti nuovi, soprattutto tanti giovani. In bocca al lupo e, sia chiaro, noi di ‘MGO’ non risparmieremo critiche nemmeno a lui se mantenesse continuità con la vecchia guardia e non lavorasse nell’interesse degli italiani, prima, che dei ‘poltronisti’ storici del PD.

Sappiamo che in queste settimane ha incontrato diversi leader politici con idee e schieramenti diametralmente opposti come l’Onorevole Fitto (Fratelli d’Italia) a Roma e la Senatrice Bonino (Radicali). C’è una precisa strategia politica dietro queste relazioni?

Assolutamente no, nessuna strategia. Fitto è un amico di vecchia data quando insieme si militava nel Movimento Giovanile della Democrazia Cristiana a Lecce. Ho accettato di incontrarlo anche per fare sentire una diversa opinione e gli ho espresso la mia preoccupazione, non soltanto mia, sulle forti tensioni politiche italiane, tra ciò che è nazionale e ciò che è europeo. Ho cercato di mandare un messaggio alla Meloni per far capire che la globalizzazione può essere una opportunità nel momento in cui essa è ‘poliedrica’, ovvero favorisce una tensione positiva fra l’identità di ciascun Paese e la globalizzazione stessa. Per quanto riguarda il rapporto poi con ‘Fratelli d’Italia’, non credo vi possano essere interessi comuni, anzi non ce ne sono, ho sempre ripudiato l’estrema destra, molto razzista e prevalentemente fascista. Semmai ho rimproverato a Raffaele il fatto che, lasciando l’ala liberale e cattolica, sia finito poi in un Partito che di cattolico ha proprio perso la sua identità. Invece, l’importanza e la positività dell’ incontro odierno con la Sen. Emma Bonino nel cuore di Roma (a due passi da Campo de’ Fiori), ha creato una premessa certamente positiva. L’atteggiamento costruttivo che ha caratterizzato la visita del Cav. Giuseppe Prete alla leader storica del ‘Partito Radicale’ italiano sarà senz’altro la base di ulteriori occasioni di dialogo e di comprensione. La centralità  dei diritti umani in Africa, la sfida dell’immigrazione e della crisi economica,  lo spettro del peggiore giustizialismo populista nella cultura liberale e democratica occidentale, sono state alcune delle questioni delineate in un incontro che, seppure contraddistinto da distinzioni di vedute, ha rivelato un volto di sostanziale unità. A margine dell’incontro mi è poi arrivata una nota dalla Segreteria particolare della Senatrice con il seguente testo: “Spero potranno esserci altre occasioni di collaborazione”. Comunque all’orizzonte nessun accordo, solo unità nella differenza.

Simone Ciloni

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