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ESCLUSIVA Sen. Romano (M5S): “La Quota 100 garantisce l’indispensabile ricambio generazionale”

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Romano

Abbiamo intervistato il Sen. Romano del ‘M5S’

Buon pomeriggio e grazie della sua disponibilità Senatore Romano. Sulla questione Tav il vicepremier Di Maio ha pubblicamente ammesso il suo NO alla realizzazione dell’opera, entrando in contrasto con Matteo Salvini della Lega. Quali sono le sue sensazioni dopo l’incontro tra Salvini, Di Maio e il premier Conte sull’argomento? Qual è invece la sua opinione a riguardo?

Sulla Tav credo che la decisione non debba essere di natura ideologica, ma strettamente legata all’analisi costi-benefici. Se questa dovesse confermare, dopo tutti gli eventuali chiarimenti o integrazioni necessari, che l’opera è sostanzialmente inutile, ritengo che la decisione finale sia scontata. Personalmente sono convinto che il premier Conte saprà operare la giusta sintesi nell’ambito di un confronto onesto e oggettivo, assolutamente non contaminato da prese di posizione puramente ideologiche. Su questo fronte sono fiducioso, anche perché sino ad ora tanto Di Maio quanto Salvini hanno dimostrato grande maturità nel trovare un punto d’incontro condiviso, anche partendo da posizioni apparentemente distanti, ogni qualvolta l’interesse del Paese lo ha richiesto.

Intervista al Sen. Romano su Tav e Quota 100

Che risultati si aspetta con l’attuazione della Quota 100?

Il superamento della riforma pensionistica Monti-Fornero era un impegno preso in campagna elettorale, ma soprattutto un atto dovuto nei confronti di tutti quegli italiani mortificati da un provvedimento ingiusto e dettato  da calcoli esclusivamente ragionieristici. Con Quota 100 si soddisfa la legittima aspettativa di tutti coloro che ambiscono al meritato riposo dopo una vita di lavoro, ma anche delle nuove generazioni, garantendo l’indispensabile ricambio generazionale. I dati al 5 marzo testimoniano il successo di Quota 100, con quasi 82.000 domande presentate.

Come giudica l’arrivo di Nicola Zingaretti come nuovo segretario del PD?

Ritengo che la sinistra italiana debba seriamente mettersi in discussione per recuperare la propria identità, mortificata nel tempo da logiche partitiche che ne hanno minato le stesse fondamenta ideologiche. Non sta a me dire se Zingaretti sia o meno l’uomo giusto per avviare tale processo, ma evidentemente lo è per la maggioranza degli iscritti del PD.

Simone Ciloni