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Legittima difesa, la Camera approva la proposta di legge di Salvini. Ecco cosa prevede

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La Camera ha approvato la riforma sulla legittima difesa voluta da Matteo Salvini, domani si vota

Approvata la riforma della legittima difesa voluta da Salvini

La legittima difesa “sempre e comunque” invocata da Salvini ottiene l’approvazione della Camera; domani il voto finale, poi la palla passa al Senato.

La legittima difesa invocata da Matteo Salvini è stata uno dei punti più salienti della campagna elettorale della Lega alle ultime elezioni. Domani, con il voto della Camera, la nuova proposta di riforma inizia il suo iter verso l’attuazione definitiva, come riporta La Repubblica.

Riforma della Legittima Difesa, ecco cosa prevede

La riforma della legittima difesa sarà votata domani alla Camera dei Deputati
Domani la riforma sarà votata alla Camera; l’appoggiano Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia

La nuova riforma sarà strutturata in modo tale da riconoscere legittimità a qualunque azione svolta in nome della difesa personale. La difesa di sé, dei beni e delle proprietà individuali sarà quindi considerata sempre legittima, laddove sia presente “una situazione di grave turbamento”, come dovrebbe riportare la proposta di legge che in queste ore sta subendo gli ultimi ritocchi prima del voto alla Camera di domani.

Dovrebbe, già; perché il testo integrale è ancora rigorosamente top secret. Nemmeno alla coalizione di maggioranza è stato presentato alcuno stralcio di quelli che sono i contenuti della Riforma. E nonostante sia quasi assoldato il sostegno di Fratelli d’Italia e Forza Italia domani alla Camera, il Movimento Cinque Stelle non ha fatto segreto di una certa irritazione nei confronti di tanto riserbo.

I crimini contro la persona, quindi, saranno perseguiti penalmente in maniera molto più severa. Non solo furti e rapine, ma anche violazione di domicilio o violazione della persona saranno lo zoccolo duro della riforma salviniana. “Una richiesta di giustizia”, afferma la Lega, “che arriva dal 99% degli italiani”.

Perplessità e polemiche, ma la riforma sulla Legittima Difesa non è ancora realtà

Pene più severe per furti e rapine; e c’è già chi teme un effetto far west

Il cammino della riforma sulla Legittima Difesa, però, è ancora lungo. Dopo il voto di domani, che approverà l’iter burocratico per trasformarla in realtà, la nuova legge dovrà infatti passare l’esame del Senato. Ma la Lega e Forza Italia hanno già inneggiato a una legge lungamente attesa da entrambi gli schieramenti.

Di parere diametralmente opposto invece il PD, ma non solo. Anche l’Associazione Nazionale Magistrati ha espresso molti dubbi e perplessità in merito alla nuova riforma. “Siamo preoccupati”, ha affermato il Presidente Francesco Minici “delle conseguenze per quanto riguarda il traffico e la vendita d’armi. Minici avverte anche di possibili distorsioni pericolose, che rischierebbero di legittimare perfino l’omicidio “per giusta causa”.

E dai banchi dell’opposizione anche il PD ha tuonato contro la nuova riforma, accusando il M5S di connivenza. “I grillini in passato avrebbero considerato questi temi invotabili”, è la protesta del deputato Emanuele Fiano. “E’ un insulto alla civiltà giuridica, pensato solo per ristabilire vecchie e nuove alleanze.”

Cristina Pezzica