ESCLUSIVA Sen. Rampi (PD): “La TAV si deve realizzare, la Quota 100 e reddito di cittadinanza un gran pasticcio”

Rampi

Intervista al Sen. Rampi del ‘Partito Democratico’

Buonasera Senatore e grazie per essere qui con noi. Per prima cosa le chiediamo cosa rappresenta per Lei la vittoria di Nicola Zingaretti alle Primarie del PD…

Credo che la straordinaria partecipazione alle Primarie rappresenti per tutti noi e per Zingaretti in particolare una grande occasione e insieme una grande responsabilità. Una parte del Paese si è manifestata e ha voluto ricordare che c’è un’Italia che non si riconosce nelle politiche di Lega e Cinque Stelle. Da qui occorre lavorare per una proposta politica alternativa che risponda ai bisogni crescenti in una società complessa come la nostra.

Il Sen. Rampi su Tav e reddito di cittadinanza

Lega e ‘Movimento 5 Stelle’ sembrano sempre più spaccati per quanto riguarda la questione TAV; qual è il suo punto di vista a riguardo?

Penso che innanzitutto gli impegni si debbano mantenere. Un Paese che discute all’infinito e rimette in discussione i suoi impegni è inaffidabile e fa fuggire gli investitori. E questo è il pericolo più grande. L’opera si deve realizzare e lo si può fare con grande attenzione all’impatto ambientale e con attenzione alle comunità che in quei luoghi abitano.

Il ‘decretone’ Quota 100 e reddito di cittadinanza sono davvero una misura positiva per l’economia del Paese?

Non lo sono per nulla purtroppo. Sono un grande pasticcio tra politiche importanti come quelle di giustizia ed equità pensionistica, di lotta alla povertà e di politiche attive per il lavoro. Con il danno di un ulteriore indebitamento del Paese e di un aumento delle tasse. Non esiste nessun reddito di cittadinanza nel provvedimento. Si mischiano cose che non stanno insieme perché un conto è aiutare chi è in estrema povertà, un’altra aiutare chi può trovare lavoro. E in tutto questo mancano politiche di sviluppo per creare lavoro.

Simone Ciloni

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