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La Cina vuole costruire una base nelle profondità oceaniche: “Più difficile che nello spazio”

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progetto cinaLa Cina vuole costruire una base chiamata Ai Atlantis in zone inaccessibili dall’uomo nelle profondità dell’oceano. Un progetto caratterizzato da enormi difficoltà.

Un’impresa mai realizzata prima sarà messa a punto dalla Cina, primo Paese a costruire l’AI Atlantis nelle profondità oceaniche. Una vera e propria base sottomarina governata dall’intelligenza artificiale, da realizzarsi in aree solitamente accessibili solo dai robot che, come riferisce il South China Morning Post, rientra nel progetto Hades, così’ chiamato in riferimento al ‘signore degli inferi’. Stando a quanto emerso il budget per il progetto è pari a 1,1 miliardi di yuan, circa 113 milioni di sterline.

Una base nell’oceano, il progetto mai tentato prima

E secondo gli esperti tale somma, date le difficoltà realizzative, potrebbe essere facilmente superata. L’obiettivo è costruire l’AI Atlantis ad una profondità compresa tra 19.685 e 36.100 piedi, una profondità caratterizzata da una forte pressione che renderà necessario lo sviluppo di materiali speciali da parte degli ingegneri, per evitare gravi conseguenze fisiche.

Più facile costruire una base nello spazio

Per far comprendere la difficoltà del progetto, il dottor Du Qinghai, ricercatore associato presso centro di ricerca su scienza e tecnologia alla Shanghai Ocean University di Hadal, ha affermato che sarebbe più facile costruire una base nello spazio: “Può essere – ha sottolineato – più difficile della costruzione di una stazione spaziale, nessun altro paese lo ha mai fatto prima”. Ma la Cina è intenzionata a farlo per poter essere il paese apripista di progetti tanto complessi nelle profondità oceaniche, sfruttando la tecnologia per cambiare il mondo.

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