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Reddito di Cittadinanza: nessun assalto agli sportelli. Libero: “I fannulloni non vogliono rischiare di lavorare”

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Libero: "I Fannulloni hanno paura di dover lavorare"Nessuna coda agli sportelli di Inps, Poste e Caf nel primo giorno utile a richiedere il reddito di cittadinanza, per quale motivo? Secondo ‘Libero’ perché i “Fannulloni hanno paura di Lavorare”.

Dopo tante battaglie elettorali, politiche e tecniche per inserire il reddito di cittadinanza nella legge di bilancio 2019 e permetterne l’entrata in vigore entro marzo, il primo giorno utile a richiederlo ha fatto registrare un numero di domande inferiore alle attese. In totale, infatti, le richieste del 6 marzo sono state 44.145, suddivise in 35.653 consegnate fisicamente negli uffici e 8.492 compilate online.

Le regioni con il maggiore afflusso sono state (queste sì come da previsione) la Sicilia, la Campania e la Lombardia, ma anche in questi casi non è stato registrato un afflusso tale da creare disordini e ore di attesa agli sportelli. I rappresentanti del Movimento 5 Stelle hanno motivato un simile risultato sostenendo che la mancanza di code è dovuta ad una perfetta organizzazione, ma questa visione è probabilmente (volutamente) ingenua e non spiega il perché di un numero così basso di richieste, dato che i possibili beneficiari sono circa 5 milioni.

Poche richieste per il reddito di cittadinanza, la versione di ‘Libero’ e le possibili motivazioni reali

Alcune testate hanno offerto una versione differente da quella ufficiale, delle quali la più controversa (per non dire offensiva) è quella di ‘Libero‘. Sul giornale di Feltri infatti viene fatta un’analisi impietosa in cui viene fatto notare come il sussidio da 780 euro al mese arriverebbe solo al 5% degli aventi diritto e che al problema delle esiguità dell’assegno si aggiungerebbero quelli delle modalità di utilizzo e della possibilità di dover svolgere 16 ore di servizi utili:

“Soldi che, tra l’altro, non potranno neanche essere utilizzati a piacimento. La card è come la PostePay solo per il colore, ma al bancomat non consentirà di prelevare più di 100 euro al mese e nei negozi, almeno per ora, potrà essere utilizzata solo per acquistare cibo o medicine. Se poi in cambio bisogna pure andare 16 ore la settimana a tagliare l’erba dei giardini comunali, si capisce che la prospettiva non è così appetibile”.

Secondo il redattore di ‘Libero’ insomma il problema sarebbe il lavoro. Una visione basata sul cliché che i disoccupati sono tutti dei fannulloni e che l’emergenza lavorativa sarebbe causata dalla mancanza di volontà dei cittadini. La verità lavorativa in Italia è ben diversa e l’analisi sembra più un tentativo di colpire i 5 stelle e la sua base elettorale che una vera e propria spiegazione razionale e lucida dell’accaduto.

Va considerato inoltre che si tratta solo del primo giorno e che molte persone possono aver deciso di evitarlo proprio per non incorrere in una calca eccessiva. A questo potrebbe aggiungersi una mancanza di corretta e diffusa comunicazione al di fuori dei media tradizionali (telegiornali e giornali) che potrebbe aver generato confusione nei richiedenti o che più semplicemente non è arrivata a tutti i potenziali beneficiari, metti ad esempio che non abbia modo di guardare televisione o acquistare giornali per mancanza di denaro, come faccio a sapere che dal 6 marzo posso fare richiesta?