Renzi al ‘Corriere’: “Resto nel PD”. E sul M5S: “Li ho distrutti”

Renzi al ‘Corriere’: “Resto nel PD”. E sul M5S: “Li ho distrutti”

Matteo Renzi, l’ex segretario del Pd, sta vivendo un periodo molto difficile anche a causa dell’arresto dei genitori e in una lunga intervista che rilasciata al ‘Corriere della Sera’,  ha comunicato il suo pensiero rispondendo con sicurezza e decisione al giornalista, assicurando frattanto il suo appoggio al neo segretario Nicola Zingaretti.

Renzi annuncia: il renzismo è finito (anzi, non c’è mai stato)

Circa la presenza di una corrente a lui vicina, Renzi s’è così espresso: “La corrente renziana non è mai iniziata. Tutta la narrazione che mi vedeva ferocemente impegnato nel tentare di difendere il fortino partito si scontra con la realtà. Credo di essere tra i pochissimi ad aver riunito i suoi e a dire: andate dove volete”.

Renzi resta nel Pd? 

Allo stesso modo, Renzi ha assicurato la propria lealtà nei confronti del neo segretario: “Sono stato leale con Bersani; perché non dovrei esserlo con Zingaretti? Le scissioni noi non le abbiamo fatte; le abbiamo subìte”.

Lealtà che molti non gli attribuirebbero nei confronti di Letta, Premier prima di lui: “Questa leggenda del colpo di Palazzo non sta né in cielo né in terra. Con Letta il Pil era al -1,7%. Il governo era fermo, impantanato, non riusciva a far approvare le leggi. Noi abbiamo rimesso in moto l’economia, e questo nessuno lo può negare: infrastrutture, industria 4.0, cantieri delle scuole…”.

Circa il passaggio in qualche tornata elettorale dal 40 al 18%, Renzi s’è così espresso: “Bisognerebbe domandare come abbiamo fatto ad andare al 40%, visto che prima di noi ci erano riusciti solo Fanfani e De Gasperi… Il 40% non è il livello medio del Pd. L’abbiamo tenuto fino al referendum. Poi errori, fuoco amico, divisioni ci hanno punito”.

Renzi e l’arresto dei genitori: “Solo fango”

E tra un bilancio circa il proprio operato al Governo e il momento di consenso attuale del Governo giallo-verde (qui potete comunque leggere l’intervista per intero), Renzi ha quindi parlato dell’arresto dei genitori:  “Se mio padre ha sbagliato pagherà. Ma il processo sia sugli atti, non sulle supposizioni. Sia nelle aule, non sui giornali, non ci sono conflitti di interesse; solo fango. Ci hanno costruito addosso un’immagine di arraffoni; ma se guardiamo i dati reali, dopo aver gestito il potere vero per tre anni, contro di noi non c’è nulla”.

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