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Uccide la compagna e confessa: femminicidio nella notte a Messina. Dramma anche a Napoli

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Alessandra Immacolata Musarra (30 anni) e Fortuna Bellisario (36 anni) sono le due donne uccise oggi a Messina e a Napoli. I colpevoli sono, rispettivamente, il compagno e il marito

Alessandra Immacolata Musarra, la giovane di 23 anni uccisa a Messina (da TempoStretto)

Due femminici, commessi a poche ore di distanza l’uno dall’altro, stanno scuotendo fortemente le comunità delle città di Napoli e di Messina. Nella città dello Stretto una ragazza di 30 anni, Alessandra Immacolata Musarra, è stata uccisa questa notte nella casa che la giovane divideva con il compagno nel villaggio di Santa Lucia sopra Contesse (zona sud della città). L’omicida è il 26enne Cristian Ioppolo: il sospettato ha confessato l’omicidio questo pomeriggio, proprio poche ore fa. Proclamati due giorni di lutto cittadino a partire da domani. Fortuna Bellisario, 36 anni, è la vittima che invece ha perso la vita a Napoli per mano di suo marito. L’uomo, dopo averla picchiata, accortosi che non respirava più ha chiamato i soccorsi. Proprio durante la chiamata al 118 avrebbe confessato di essere stato lui a causare il tutto.

Femminicidio a Messina, i parenti di Alessandra preoccupati perché la giovane non rispondeva alle chiamate

A scoprire la morte della 30enne Alessandra Immacolata Musarra sono stai i suoi parenti, messi in allarme dal fatto che la giovane non rispondeva più alle loro chiamate. Così, si sono recati nell’appartamento che la ragazza divideva con il compagno 26enne, nella zona di Santa Lucia Sopra Contesse (periferia sud di Messina), e l’hanno trovata distesa sul pavimento, in una pozza di sangue e con il volto pieno di lividi. I congiunti di Alessandra hanno chiamato i soccorsi ma per la giovane era già troppo tardi. La Polizia ha cercato e rintracciato Cristian Ioppolo, compagno della vittima, che oggi pomeriggio ha confessato di essere il responsabile di questa morte (Ci sono degli aggiornamenti in merito: il ragazzo fermato non avrebbe confessato. A questo link le dichiarazioni rilasciate dal suo avvocato). Non conosciamo ancora altri dettagli sulla scomparsa di Alessandra Immacolata Musarra, se non quelli che fanno ipotizzare il sopraggiungimento del decesso dopo un violentissimo pestaggio da parte del compagno. La Polizia, con il supporto della Polizia Scientifica, e la Procura stanno attualmente indagando.

Femminicidio a Napoli, Fortuna Bellisario (36 anni) picchiata a morte del marito

Due donne morte nello stesso giorno e accomunate dallo stesso, tragico, destino. Fortuna Bellisario è morta a Napoli, poche ore dopo Alessandra, e anche lei è stata uccisa da una persona che diceva di amarla: non un compagno, in questo caso, ma il marito. Il dramma di Fortuna si è consumato nella casa popolare dove la coppia viveva, in Corso Mianella 115. Ci troviamo nel quartiere napoletano di Miano. La morte della 36enne è sopraggiunta dopo un violento litigio con pestaggio. I primi ad avere notizia della cosa sono stati i sanitari del 118, che hanno raccolto la chiamata di Vincenzo Lo Presto (41 anni), il marito di Fortuna. È stato proprio lui a chiamare affinché venissero inviati i soccorsi: al telefono l’uomo ha detto che la moglie non respirava più e di essere stato lui a picchiarla. Pare che Lo Presto abbia colpito la moglie con una gruccia per vestiti dopo un diverbio. I sanitari hanno provato a rianimarla sul posto, non appena arrivati, ma Fortuna si è spenta poco dopo. In casa, al momento della tragedia, non erano per fortuna presenti i tre figli della coppia: tre bimbi di 7, 10 e 11 anni.

Femminicidio a Messina, il sindaco Cateno De Luca proclama il lutto cittadino per due giorni

La città di Messina osserverà due giorni di lutto cittadino per commemorare la memoria di Alessandra Immacolata Musarra. È stato il sindaco Cateno De Luca a renderlo noto su Facebook: “Domani e dopodomani le bandiere di palazzo Zanca sventoleranno a mezz’asta in segno di lutto. Alla vigilia della festa delle donne assistiamo all’ennesimo atto di criminale violenza sulle. Non ci resta che pregare per Alessandra ed i suoi cari con la speranza che certi uomini sfoghino il loro senso di inferiorità rispetto alla donna con altri gesti ed altre forme compensative delle proprie psicosi”.

(Fonti: TempoStretto e La Repubblica.it)

Maria Mento

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