“Legittima difesa? Bene leghisti del c***o, vi sparo a vista”. Il caso del post dell’ex assessore PD su Fb 

 

“Legittima difesa? Bene leghisti del c***o, vi sparo a vista” il post dell’ex assessore PD su Fb“Leghisti vi sparo a vista”, choc per l’ex assessore del PD

Il post di un ex assessore del PD su Facebook sta creando scalpore. Tiziana Favero, ex esponente del Partito Democratico a Venezia ed assessore nella giunta di Laura Puppato, nonché candidato sindaco, ha scritto un post su Facebook dove minaccia di “sparare a vista” ai leghisti. Le proteste l’hanno costretta a cancellarlo. 

Ma di che si trattava? Tiziana Favero ha scritto su Facebook, a qualche ora dall’approvazione della legge sulla legittima difesa voluta dalla Lega: “Bene, leghisti del c***o, mo rischiate pure che vi sparo a vista. Ve la siete cercata”. 

Dopo aver cancellato il post a causa delle polemiche, la Favero anzichè fare marcia indietro l’ha sostituto con un post altrettanto polemico, ma privo di minacce. “Domani mi raccomando non accettate caramelle dagli sconosciuti. Sparategli, è legittima difesa” ha scritto. 

La condanna politica 

Un post intriso di violenza e odio, che ha fatto rapidamente il giro della rete. Il leghista Dimitri Coin ha scritto di “minacce alla Lega” e di “esempio di educazione della sinistra”. C’è chi minaccia querela. 

La capogruppo della lista Zaia in Consiglio Regionale del Veneto, Silvia Rizzotto, denuncia il post come “squallido e miserabile. Aspetto che venga rimosso immediatamente e che le autorità competenti indaghino a fondo. Non ci sono parole, se non la vergogna per questo post. Nessuno, men che meno una persona che ha già calcato le sedi istituzionali, dovrebbe mai permettersi di minacciare con certi termini gli avversari politici. Mi auguro che gli organi competenti approfondiscano da subito la vicenda, non si può concorrere alla carica di primo cittadino e poi minacciare di morte chi non la pensa come te”. 

La giustificazione 

La Favero, dopo aver cancellato il post, tenta di difendersi sui social. “Si tratta evidentemente di una battuta goliardica, credo anche di averne scritte di più forti. Ho scritto sulla mia bacheca personale, non ho più alcun incarico politico e quindi parlo e mi esprimo a nome mio, il gruppo consigliare non c’entra un bel nulla”. Come se nulla fosse, aggiunge “Mi stupisce e non poco questo scandalizzarsi per una battuta ironica”. 

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