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La Tav spacca in due il governo: scintille tra Salvini e Di Maio, la crisi è a un passo

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luigi di maio governo tavContinua lo scontro a distanza tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini sulla Tav: accorto lontano, crisi di governo alle porte

A un passo dalla crisi di governo a “causa” della Tav. Il rischio di finire in un buco nero politico è più concreto che mai, dopo le scintille delle ultime ore i due vicepremier Matteo Salvini, che quel tunnel lo vuole veder realizzato e Luigi Di Maio, che fermamente si oppone. Il leader della Lega non intende cedere su questo punto in merito al quale il programma di governo siglato con i grillini prevedeva una completa ridiscussione. Che ha però portato ad un nulla di fatto tanto da spingere il “Comandante” a dichiarare di essere pronto anche alla crisi pur di portare a termine il progetto.

Tav, il disappunto di Luigi Di Maio

La replica di Di Maio, si legge su Repubblica, non ha fatto altro che acuire la tensione: il ministro ha accusato di mancanza di serietà l’alleato di governo esprimendo di fatto il suo disappunto nel corso di una conferenza stampa, convocata a Palazzo Chigi “per parlare del tema che mi ha lasciato interdetto, del fatto che non noi, ma la Lega abbia messo in discussione il governo legandolo al tema Tav”. A parlare di “crisi già aperta”, ci ha pensato poco dopo il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Stefano Buffagni anche se dal canto suo Di Maio non pensa, al momento, a scenari di elezioni anticipate limitandosi a sottolineare che “l’analisi costi-benefici dimostra che l’opera tecnicamente non sta in piedi. Quando abbiamo scritto il contratto – ha poi aggiunto – lo abbiamo fatto in 6 giorni, è un atto solenne e anche quello che fonda tutta la nascita del governo: il cosa prima del chi. È il contratto nel quale mi sono adoperato come capo politico per proporre temi che M5s aveva piu a cuore”.

Di Maio contro Salvini: “Fine settimana di lavoro”

E rispondendo a Salvini il quale si è limitato a sottolineare, a margine di un appuntamento sulla Giustizia, che si sarebbe riparlato di Tav lunedì, ha dichiarato: “Non mi si può dire che ci rivediamo lunedì, questo è un fine settimana di lavoro per portare a casa gli obiettivi del governo”

“Non vincolare i soldi degli italiani”

Il Ministro dello Sviluppo Economico non vuole vincolare il denaro degli italiani, convinto che “i soldi delle tasse” si debbano spendere “bene per atti utili, iniziative fondamentali e che in Italia ci sono priorità da affrontare”. E partendo dal presupposto che una soluzione tecnica sulla Tav ci sia, occorre ora trovarla insieme con “volontà politica” condivisa, iniziando l’interlocuzione con la Francia per una completa ridiscussione del progetto alla “luce dell’analisi costi-benefici” che, ha ribadito, “è stata complessa, non si può fare l’arbitro a partita conclusa e dire ora che non convince”.

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