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Alpinisti dispersi sul Nanga Parbat, non c’è più speranza: intercettati i due corpi senza vita

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Sono finite le speranze per i due alpinisti dispersi sul Nanga Parbat. I loro corpi sono stati individuati ma non possono essere recuperati

Una foto dei due alpinisti Tom Ballard e Daniele Nardi

Non c’è più nessuna speranza di ritrovare vivi Daniele Nardi e Tom Ballard, i due alpinisti che hanno tentato in pieno inverno la scalata del Nanga Parbat, in Pakistan. L’impresa non è riuscita ed è sfociata nella tragedia. I corpi privi di vita sono stati individuati a 5900 metri di altitudine: in una posizione che rende impossibile effettuarne il recupero. Si è conclusa nel peggiore dei modi un’attesa carica che apprensione che durava dal 24 Febbraio scorso, giorno nel quale si sono perse le tracce dei due scalatori.

Morti gli alpinisti dispersi sul Nanga Parbat, impossibile recuperare i loro corpi

Daniele Nardi (42 anni) e Tom Ballard (31 anni) hanno perso la vita nel tentativo di compiere l’impresa. I due alpinisti, un giovane uomo italiano con già all’attivo scalate da incorniciare come quelle sull’Everest e sul K2 e un ragazzo inglese figlio d’arte (la madre era la scalatrice Alisin Jane Hargreaves, morta nel 1995 sul K2 per colpa di una tempesta di neve che sorprese la sua spedizione. In sette stavano compiendo la discesa dalla cima), sono stati rintracciati sullo sperone Mummery (5900 metri d’altitudine) dai soccorritori che hanno impiegato il telescopio messo a disposizione dall’alpinista Alex Txikon, anche lui nel team di uomini che si sono spesi per portare avanti le ricerche. Ricerche che, come ha commentato l’ambasciatore italiano in Pakistan, si sono concluse “con grande dolore”. Al dolore per la morte di due persone si aggiunge anche quello di non poter riportare a casa i loro corpi: impossibile tentare il recupero, sia per la pericolosità della zona, che nessuno è mai riuscito a raggiungere, sia per i problemi causati dal maltempo. Possibile che si possa tentare un recupero nel periodo estivo. Alle famiglie verranno restituite le attrezzature dei due alpinisti recuperate al campo base.

Morti gli alpinisti dispersi sul Nanga Parbat, parla la fidanzata di Tom Ballard

La montagna prende, la montagna dà. Il mio cuore è completamente annegato, non ci sono o saranno mai parole adatte a descrivere il vuoto che hai lasciato. Un dolore straziante e una forte rabbia per non aver ascoltato le mie costanti parole che ti dicevano che su quella montagna non dovevi andare, i tuoi sogni non erano lì, per questo madre natura non ti ha più protetto. Ringrazio l’universo per avermi regalato una persona così speciale, non restano che i magnifici ricordi dei tempi trascorsi insieme che sono i più belli della mia vita. Ti ritroverò nella natura, nei fiumi, negli alberi, nelle montagne, tu sarai sempre la mia roccia più bella“. Con queste dolcissime parole, tra le quali non mancano quelle che esprimono la sua rabbia per una spedizione che non si sarebbe dovuta intraprendere, la fidanzata di Tom Ballard, Stefania Pederiva, ha voluto ricordare il suo compagno su Facebook.

(Fonte: La Repubblica.it)

Maria Mento