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ESCLUSIVA Sen. Toffanin (FI): “Non completare la TAV condanna l’Italia a un futuro di isolamento dalle tratte commerciali”

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Toffanin

Intervista su diversi temi alla Senatrice Toffanin di ‘Forza Italia’

Buonasera Sen. Toffanin, grazie di essere qui con noi. Silvio Berlusconi ha affermato pubblicamente che è pronto a sostenere un governo con Salvini Premier: è d’accordo col leader di ‘Forza Italia’ e come giudica questa sua presa di posizione?

Il Governo gialloverde ha dato prova di non saper rappresentare le esigenze degli Italiani, in quanto le due forze politiche che lo costituiscono basano le proprie proposte su compromessi in realtà inconciliabili tra loro (come si vede), con risultati nefasti per il Paese. Berlusconi ha affermato di essere pronto ad un Governo con Salvini Premier: è l’evidenza dei fatti che certifica come il ritorno al Governo del Centrodestra unito sia l’unica alternativa che può dare risposte efficaci alle esigenze improcrastinabili del nostro Paese. L’anno scorso prima delle elezioni l’accordo tra le varie forze del Centrodestra prevedeva che il partito che avesse preso più voti avrebbe espresso il Premier. Ora è chiaro che il Premier spetta alla Lega, pertanto il Presidente Berlusconi, che di certo non si è mai rimangiato la parola, tiene fede agli accordi pre-elettorali.

La TAV è una questione sempre più calda e il premier Conte ha mostrato tutti i suoi dubbi sulla realizzazione dell’opera: qual è il suo punto di vista a riguardo?

Forza Italia’ è sempre stata a favore della TAV: in realtà non esiste un solo vero motivo sostenibile per non completarla. ‘Forza Italia’ è dalla parte della crescita e dello sviluppo e non completare la TAV condannerebbe l’Italia ad un futuro di isolamento dalle tratte commerciali internazionali, tanto più grave per un Paese come il nostro per cui gli scambi con l’estero sono vitali. Senza contare le opportunità in termini di posti di lavoro diretti e indiretti, con tutti i problemi di disoccupazione che stiamo vivendo. Come si può solo pensare di interrompere un’opera per la quale ci sono degli accordi internazionali in atto e per la quale sono già stati scavati 25 km di tunnel ? il Premier Conte ha dimostrato di tralasciare quel ruolo di equilibrista tra le due forze governative, ha abbandonato il ruolo di avvocato degli Italiani (finalmente in modo evidente!) per rivestire in maniera palese il ruolo di avvocato dei ‘Cinque Stelle’. Così però non fa gli interessi dell’Italia, ma di un movimento che sta cercando di restare a galla in momenti che lo vedono ormai in gran difficoltà.

Anche il reddito di cittadinanza ha scatenato dibattiti e punti di vista totalmente differenti tra le varie posizioni: ci illustri qual è il suo pensiero…

Premetto che ‘Forza Italia’ è sempre stata ed è attenta alle fasce deboli della popolazione; il nostro no al Reddito di cittadinanza si spiega perché, così come è stato formulato, esso risulta una misura meramente assistenzialistica e non prevede contemporaneamente delle politiche di investimento per l’economia e lo sviluppo. È impensabile finanziare questa misura in deficit, pur sapendo che siamo in recessione, senza controbilanciarla con uno sviluppo del mercato del lavoro, che prevede infrastrutture, sburocratizzazione, riduzione del cuneo fiscale, detassazione, accordi con Paesi stranieri per incrementare l’export. Così come proposto – senza che nulla sia pronto per la presa in carico del beneficiario (navigator, centri per l’impiego, Regioni, Comuni, Inps, Inail) e con la possibilità di rifiutare il lavoro se lo stipendio non supera almeno il 10% del beneficio – il reddito di cittadinanza creerà più divano e più lavoro in nero e servirà come base alla campagna elettorale delle prossime elezioni europee.

Simone Ciloni

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