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Disastro aereo Ethiopian Airlines: 8 italiani morti, tra le vittime anche l’Assessore Tusa

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sebastiano tusaC’è anche l’Assessore ai Beni culturali della regione siciliana Salvatore Tusa tra le vittime della sciagura aerea del volo Ethiopian Airlines precipitato in Etiopia

E’ una giornata di lutto per 35 nazioni, Italia compresa, in seguito al drammatico incidente aereo nel quale hanno perso la vita 149 passeggeri e 8 membri dell’equipaggio. Del volo dell’Ethiopian Airlines diretto a Nairobi non è rimasto molto dopo lo schianto, soltanto centinaia o addirittura migliaia di pezzi ve lamiere che andranno meticolosamente raccolti, insieme alla scatola nera, per cercare di comprendere cosa sia accaduto nel corso dei sei minuti trascorsi in volo dopo il decollo dall’aeroporto di Addis Abeba. Sono otto le vittime italiane come riportato sulla carta dei passeggeri diffusa poche ore dopo il disastro aereo: e tra loro, notizia in seguito confermata dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, figura anche il suo assessore ai Beni Culturali Sebastiano Tusa. Politico ma soprattutto archeologo di fama internazionale nonchè Sovrintendente del Mare alla Regione, che si trovava sull’aereo precipitato in Etiopia per raggiungere il Kenia dove avrebbe dovuto prendere parte ad un progetto dell’Unesco al quale, sul finire del mese di dicembre 2018, aveva già partecipato insieme Valeria Patrizia Li Vigni, moglie di Tusa e direttrice del noto Museo d’Arte contemporanea di Palazzo Riso nella città di Palermo.

Le prime parole del Governatore Musumeci

“Ho appena ricevuto la conferma ufficiale dell’Unità di crisi del ministero degli Esteri – ha dichiarato sconvolto Musumeci – l’assessore Sebastiano Tusa era sull’aereo precipitato in Etiopia. Sono distrutto. E’ una tragedia terribile, alla quale non riesco ancora a credere: rimango ammutolito”. Nel suo messaggio di cordoglio il Governatore ha aggiunto: “Perdo un amico, un lavoratore instancabile, un assessore di grande capacità ed equilibrio, che stava andando in Kenya per lavoro. Un uomo onesto e perbene, che amava la Sicilia come pochi. Un indimenticabile protagonista delle migliori politiche culturali dell’Isola”.

Verifiche incrociate per capire se Tusa fosse a bordo

L’allarme legato alla possibilità che l’Assessore si trovasse a bordo è scattato nella mattinata del 10 marzo: il capo della segreteria particolare di Tusa sapeva che l’archeologo era direttoa Nairobi per prendere parte ad un vertice Unesco e, appresa la notizia dell’incidente aereo, ha allertato la Presidenza della Regione che ha immediatamente preso contatto con la Fernesina. La conferma ufficiale è arrivata solo più tardi ma, effettuando una serie di verifiche incrociate con il gabinetto di Tusa si è riusciti a risalire al numero di volo del biglietto aereo dell’Assessore, scoprendo così che corrispondeva al numero di volo del Boeing precipitato. Una giornata terribile per l’Italia che perde anche tre volontari bergamaschi di una Onlus operante nell’area ed altri quattro connazionali. L’incidente è avvenuto sei minuti dopo il decollo delle 8.38 in un’area distante una cinquantina di chilometri dalla capitale dell’Etiopia.

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