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Difende gli stupri commessi ai danni delle schiave del sesso, video shock di una sposa dell’Isis

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In un video shock una sposa dell’Isis parla difendendo gli stupri che i militanti dello Stato islamico hanno commesso contro le schiave del sesso: i prigionieri di guerra sarebbero proprietà del Corano

Da Twitter

Una sposa dell’Isis, non identificabile perché il suo volto è coperto dagli indumenti che indossa, ha difeso gli stupri commessi dai militanti dell’Isis ai danni delle schiave del sesso. Nel video che ha registrato le dichiarazioni della donna si sente chiaramente parlare del rapporto che collegherebbe le donne schiavizzate al Corano. Stiamo parlando della tragedia silenziosa che in questi anni si è abbattuta sulle donne yazide, rapite dai militanti dell’Isis per essere stuprate, vendute e torturate in maniere atroci. Molte di queste donne (alcune sono ragazzine) preferiscono suicidarsi piuttosto che vivere sulla loro pelle questo incubo. Poche altre vengono rilasciate dietro il pagamento di un riscatto da parte delle loro famiglia, mentre una parte ancora minima di loro riesce a fuggire. Delle violenze spesso denunciate da Amnesty International come dimenticate dal resto del mondo.

Difende gli stupri commessi ai danni delle schiave del sesso: il video in cui si cita il Corano

In un video shock realizzato con la fotocamera di un cellulare la dichiarazione sconvolgente di una sposa dell’Isis che, interpretando le parole del Corano, corre in difesa degli stupri commessi dallo Stato Islamico sulle donne yazidi che sono state rapite e soggiogate nel corso di questi ultimi anni. La donna in questione, vestita di nero e completamente irriconoscibile perché coperta, sta parlando con un’altra donna che le chiede nello specifico del trattamento a cui vengono sottoposte le donne yazidi. La donna giustifica gli stupri compiuti ai danni delle schiave di guerra interpretando a suo modo il contenuto del Corano, salvo poi ammettere di non conoscere molto del testo islamico.

Difende gli stupri commessi ai danni delle schiave del sesso: la tragedia delle donne yazidi

Cinque anni fa, nel 2014, è iniziata quella che potremmo definire una persecuzione sistematica ai danni della popolazione degli Yazidi, e precisamente il momento in cui tutto ebbe inizio viene identificato con l’occupazione della regione del Sinjar che si trova nella zona nord-occidentale dell’Iraq. Da quel momento è iniziata una strage senza fine che ha portato al massacro degli uomini e alla cattura di donne di tutte le età (anche bambine), poi vendute come schiave del sesso. Tutto sembrerebbe derivare da una cattiva interpretazione delle credenze religiose degli Yazidi, che sono visti dai militanti dell’Isis come infedeli e adoratori del diavolo (qui un nostro precedente articolo sulla testimonianza di Nadia Murad, ex schiava del sesso nelle mani dell’Isis).

(Fonte: Daily Star Online)

Maria Mento

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