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James Stern è il nuovo leader del Movimento Nazionale Socialista americano: è un uomo di colore

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James Stern, un uomo afroamericano, è riuscito a ottenere la leadership del Movimento Nazionale Socialista negli States. È un pastore battista

James Stern è il pastore afroamericano nuovo leader del Movimento Nazionale Socialista americano (AP Photo/Rogelio V. Solis)

Nel 2019 non dovrebbe più fare testo il colore della pelle di una persona, o una qualunque differenza di genere o di preferenze sessuali, e invece è questo che spesso ci si ritrova a rimarcare a dimostrazione di quanto si sia ancora ben lontani dallo sconfiggere ogni forma di razzismo e di discriminazione. Oggi a fare notizia è James Stern, una persona appunto di colore. Si tratta del nuovo leader del Movimento Nazionale Socialista americano, il più grande gruppo neonazista degli Stati Uniti d’America. Il piano di Stern sarebbe semplice e cioè quello, adesso che ha determinati , di smantellare l’organizzazione.

James Stern è il nuovo leader del Movimento Nazionale Socialista: al potere grazie ad un raggiro?

James Stern, uomo afroamericano di 54 anni e pastore della Chiesa battista, ha ottenuto la leadership del National Socialist Movement (NSM), il più grande partito neonazista fondato nel 1974 negli Stati Uniti d’America. Il partito, attualmente in crisi grazie all’emergere della nuova estrema destra americana, annovera tra le sue fila circa 400 membri (i quali sovente indossano uniformi simili a quelle in voga nella Germania nazista) e ha nel simbolo una runa oþalan. Adesso, l’avvento del pastore alla leadership del gruppo potrebbe costituire un ulteriore momento problematico per il partito: questo perché James Stern si batte per i diritti delle persone afroamericane e pare voglia tentare di sciogliere il partito. Ma come è riuscito a ottenere una posizione ai vertici di un gruppo che notoriamente avversa gli uomini di colore? Sembra che il 54enne sia riuscito a raggirare il precedente leader di NSM, Jeff Schoep.

James Stern è il nuovo leader del Movimento Nazionale Socialista, il contenzioso tra Edgar Ray Killen e James Stern

La storia che ha portato l’afroamericano James Stern alla guida del Movimento Nazionale Socialista statunitense inizia quando l’uomo aveva 40 anni, e cioè 14 anni fa. Tra il 2005 e il 2006 James Stern venne condannato a scontare 5 anni di reclusione per frode fiscale e il pastore si trovò a dividere la cella con Edgar Ray Killen, ex leader del Ku Klux Klan in prigione per l’omicidio di tre attivisti che lottavano per i diritti civili. Con il nome di Ku Klux Klan si intendono delle organizzazioni segrete attive negli States dalla fine dell’Ottocento: i membri compiono azioni terroristiche a contenuto razziale, al fine di affermare la superiorità della razza bianca. Ad ogni modo, pare che James Stern iniziò a sostenere (non appena uscito di prigione) di essere stato nominato da Killen come suo tutore legale e che questo gli dava il controllo su 40 acri di terreno di proprietà di Killen. Qui quest’ultimo giurava di aver nascosto le prove di alti omicidi a carico suo e del Ku Klux Klan. Le dichiarazioni di Stern, sempre avversate da Killen e dalla sua famiglia, portarono il pastore al fatidico incontro con Jeff Schoep.

James Stern è il nuovo leader del Movimento Nazionale Socialista, l’incontro con Schoep e l’ottenimento del potere

È il 1998 quando James Stern riesce ad incontrare Jeff Schoep, il leader del NSM. Sebbene esistano versioni discordanti fornite dai due su questo loro primo contatto, i rapporti proseguirono con l’organizzazione di un “incontro tra le razze” in California. Obiettivo di Stern quello di fare in modo che i membri del NSM si convincessero delle sue posizioni a favore dei diritti afroamericani. Il pastore aveva già tentato di convincere Killen, in carcere, ma il suo tentativo era caduto nel vuoto. I rapporti tra Stern e Schoep pare siano andati avanti e che nel 2019 (quindi di recente) sia stato lo stesso Jeff Schoep a chiedere consiglio a James Stern per una questione legale che lo preoccupava. Si tratta della denuncia fatta ai danni del NSM dopo la morte di una donna a Charlottesville, nel 2017, nel corso di un raduno degli estremisti di destra. Pare, dunque, che Stern abbia proposto a Schoep di cedergli il controllo legale sul partito, dal momento che Schoep si professava preoccupato delle conseguenze che la causa poteva avere su lui e inoltre era stanco di come stavano andando le cose in seno al gruppo. Jeff Schoep, dal canto suo, ha dichiarato di non aver mai voluto cedere la guida del NSM e di aver subito un raggiro da parte di Stern. A Gennaio sono stati presentati i documenti ufficiali che attestano questo cambio della guardia. Schoep ha fatto sapere che impugnerà tutto in Tribunale.

(Fonte: Il Post)

Maria Mento

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