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La diffusione di una pandemia di influenza killer è inevitabile: l’OMS mette in guardia il mondo

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L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato che il pianeta deve essere sempre vigile e preparato per poter far fronte a una pandemia di influenza killer

Tedros Adhanom Ghebreyesus (Direttore Generale OMS) ©Getty

Il mondo deve aspettarsi un’epidemia di influenza killer e anzi deve essere sempre “vigile e preparato” in modo tale da poter combattere la pandemia che sicuramente si verificherà. Si tratta di una minaccia “sempre presente”: è l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) a definire in questi termini la situazione di potenziale pericolosità che può derivare dall’influenza. I dati allarmanti degli ultimi anni, con sempre più decessi enumerati e un virus sempre più difficile da debellare, confermano i rischi paventati dall’OMS.

La diffusione di una pandemia di influenza killer è inevitabile, l’OMS pubblica il suo piano

Ci sarà una pandemia di influenza killer e per l’OMS non si tratta più di stabilire se ci sarà ma quando questo evento potenzialmente catastrofico potrebbe verificarsi. Le conseguenze di questa diffusione capillare, ormai inevitabile in un mondo sempre più interconnesso, potrebbero essere devastanti. L’OMS ha messo in guardia tutte le potenze mondiali, invitando a tenere sempre alta la guardia nei confronti di una minaccia sempre presente, così come l’ha definita Tedros Adhanom Ghebreyesus (Direttore Generale OMS). I virus dell’influenza sono imprevedibili, così da non permettere di sapere né dove né quando si verificherà la prossima crisi. L’OMS ha pubblicato il suo piano di preparazione contro l’influenza globale valido dal 2019 al 2030.

La diffusione di una pandemia di influenza killer è inevitabile, alcuni precedenti storici e alcuni dati

Nel corso dell’ultimo secolo si sono verificate diverse pandemie che ci lasciano tutt’altro che tranquilli. Nel 1918 una pandemia riguardante le malattie infettive, ritenuta la più devastante della storia, causò la morte di 50-100 milioni di persone. In epoche più vicine a noi, il focolaio di infezione causato nel 2009-2010 dal virus H1N1 causò la morte di circa 18500 persone in tutto il mondo, con un tasso di mortalità stimato sullo 0,03%  in due anni. Ogni anno circa un miliardo di persone vengono colpite dal virus dell’influenza: si segnalano decessi compresi tra i 290mila e i 650mila e causati dall’influenza stagionale. Si teme che i virus si possano ulteriormente sviluppare e trasmettere dagli animali alle persone, con il rischio di infettare centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo.

(Fonte: Daily Star Online)

Maria Mento

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