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Sgozzato da un ubriaco che doveva essere espulso, risarcimento mini. “La vita di mio figlio non vale nulla”

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Sgozzato da straniero, ricorso respinto e risarcimento mini

Sgozzato da un ubriaco, risarcimento mini. “La vita di mio figlio vale meno di quella di un cane”
In alto, David Raggi. In basso il suo omicida

I giudici di Roma hanno stabilito quanto spetta di risarcimento alla famiglia del giovane David Raggi: 21.600 euro di indennizzo. Troppo pochi per una vita spezzata senza un perché.

David è stato ucciso da un straniero ubriaco che gli ha tagliato la gola con un bicchiere rotto. Ucciso per uno guardo alla persona sbagliata nel momento sbagliato, senza motivo.

Il 27enne si trovava a Terni, fra il 12 ed il 13 marzo 2015. In Piazza dell’Olmo, con amici, nel cuore della movida della città, si stava divertendo quando il clandestino si è avvicinato e gli ha tagliato la gola con un bicchiere spaccato. Amine Aassoul, pregiudicato marocchino di 30 anni che aveva accumulato condanne per sette anni ed espulso dall’Italia, lo ha ammazzato. Il marocchino è stato poi condannato a 30 anni di galera. 

7.200 euro a testa per il risarcimento 

Ora a scioccare è il risarcimento che la sentenza del Tribunale civile di Roma riconosce per la vita spezzata di David: solamente 21.600 euro alla sua famiglia. 7.200 euro a ciascuno: padre, madre, e fratello della vittima.  

Questo è il risarcimento concesso dopo la causa fatta dalla famiglia di David ai Ministeri dell’Interno e della Giustizia e alla Presidenza del Consiglio. I parenti del ragazzo di 27 anni volevano far valere la giustizia perché Amine Aassoul non avrebbe dovuto essere in Italia. Sarebbe dovuto essere in Marocco a scontare sette anni di galera.

Invece quella maledetta sera era in giro per il centro di Terni e mentre dava in escandescenze, si è trovato David sulla sua strada.Tutto perché ad Aassoul, già ubriaco, erano stati rifiutati altri alcolici. David, 27 anni e un lavoro da informatore farmaceutico, tranquillo e buono come lo descrivevano tutti, si è trovato sulla via dell’assassino. 

Giudice: Nessuna responsabilità del Governo 

Il giudice però ha rigettato l’idea di rinvenire una qualche responsabilità in capo alla Presidenza del Consiglio e ai due ministeri per il fatto che Amine Aassoul fosse libero, in Italia, non in carcere. La famiglia ha solo diritto al risarcimento dovuto per i parenti delle vittime di reati violenti internazionali. 7mila euro a testa più qualche spicciolo. 

La sentenza sconvolge la famiglia. “Basti pensare alla reazione di Valter, il papà di David, che ha ricordato piangendo come un suo amico abbia avuto 11mila euro dopo che gli era stato ucciso un cane da caccia” sostiene l’avvocato dei Raggi, Proietti.

“Manca anche una responsabilità per la mancata carcerazione, con la sentenza che ci invita a individuare l’eventuale giudice competente a sindacare l’operato della Presidenza del Consiglio” continua l’avvocato. Che promette: loro continueranno la loro battaglia. Per rispondere alle domande della madre di David, che sconsolata, continua a chiedersi perché l’assassino si trovasse nella stessa piazza di suo figlio, quella sera maledetta. “Perché stava a Terni, qualcuno me lo sa spiegare? Perché stava in Italia e perché stava in Umbria, qualcuno me lo dovrebbe spiegare”.

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