Napoli, giovanissimi vandali devastano la scuola urlando frasi della serie tv Gomorra e pubblicano il video online

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:57
Napoli, giovanissimi vandali devastano la scuola urlando frasi della serie tv Gomorra
Un frame del video

Devastano scuola a Napoli urlando frasi di Gomorra 

Sta facendo il giro del web un video girato da un gruppo di vandali giovanissimi che l’altro giorno hanno devastato una scuola ad Acerra, provincia di Napoli. 

I baby vandali si sono recati nell’aula magna della scuola media “Ferrajolo-Siani” ad Acerra, dove hanno compiuto diversi atti vandalici urlando anche frasi della serie tv tratta dal libro di Roberto Saviano, “Gomorra”.

Sono il numero uno” urla uno dei piccoli teppisti mentre devasta l’aula della scuola media, una scuola purtroppo già diverse volte presa di mira dal vandalismo e per la quale sono stati investiti diversi soldi. I vandali hanno aperto gli estintori e sporcato completamente tutta la sala. Hanno fatto un video per testimoniare il malfatto e l’hanno pubblicato sui social. I giovani non sono ancora stati identificati, ma la polizia è al lavoro. 

“Gomorra è diseducativo”

L’episodio è inaccettabile, e la preside, Anna Maria Criscuolo, si è recata a sporgere denuncia presso il locale commissariato di polizia. Il dibattito sul ruolo diseducativo della serie tv “Gomorra” e sull’assenza dei genitori intanto prosegue. 

“Restiamo allibiti guardando il video diffuso sui social da un gruppo di teppisti e registrato durante la vandalizzazione dell’aula magna della scuola media “Ferrajolo-Siani”. Un fatto gravissimo che dimostra la presenza di sacche di inciviltà anche tra i più giovani. Nel video si sentono urlare frasi tratte dalla serie “Gomorra”, a testimonianza che alcuni di questi film permeano gli esempi peggiori dei criminali della Tv” sostiene il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. 

In questi casi “Il ruolo genitoriale non ha prodotto effetti positivi (…). Davanti a un fatto di questa gravità non possiamo che invocare il pagamento dei danni da parte dei genitori. Non è giusto che gli atti vandalici di questo tipo gravino sulla collettività” prosegue. 

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