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Spagna, proposta dei Popolari: migranti donna senza documenti non verranno espulse se daranno i figli in adozione

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Qualora il Partito Popolare vinca le elezioni generali del prossimo 28 aprile in Spagna, una legge è già in rampa di lancio: si tratta della “ley de apoyo a la maternidad” (“legge d’appoggio alla maternità”) in cui uno dei punti sarà legato alla possibilità di impedire l’espulsione delle donne migranti senza documenti disposte a dare i propri figli in adozione.

Durante il processo d’adozione le donne non potranno essere espulse ma una volta terminato “se prosegue la situazione di irregolarità della donna, può essere espulsa per qualsiasi altro motivo previsto dalla legge”: sono le parole del PP riportate dalla agenzia di stampa spagnola Efe. Il PP dal canto suo ha anche evidenziato come la misura esista già nella Comunità di Madrid e come essa rappresenti un “successo”.

L’annuncio della misura è avvenuto lo scorso sabato durante la chiusura di un convegno a Murcia e per il presidente del PP Pablo Casado la misura è necessaria per la crisi demografica che la Spagna sta vivendo: in questo momento in terra iberica ci sono più morti che nascite e, considerato il tasso di fertilità tra i più bassi del mondo sviluppato, ciò rappresenta “un problema per il Welfare e per il futuro delle pensioni, che può rovinare il futuro della società”.

Un discorso che abbiamo già sentito in Italia, quello delle pensioni che dovranno essere pagate dai migranti: un discorso che ha scatenato molte polemiche e che in Spagna hanno pensato di riformulare, eliminando i migranti di mezzo.