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Chi è davvero Greta Thunberg, simbolo del dello sciopero globale per l’ambiente?

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simbolo dello sciopero globale per l'ambienteGreta Thunberg è la sedicenne ambientalista divenuta simbolo della lotta giovanile per la salvaguardia dell’ambiente, ma da dove nasce la sua popolarità?

Da mesi le nuove generazioni seguono l’esempio di Greta Thumberg in diversi Paesi del mondo. Oggi questo movimento giovanile è diventato talmente grande da dare vita ad uno sciopero internazionale che coinvolge 123 nazioni e che viene appoggiato persino da politici progressisti, associazioni ambientaliste e studiosi esperti. Il messaggio veicolato da questo movimento è decisamente importante: i giovani chiedono ai governi mondiali di intraprendere azioni concrete per ridurre le emissioni di sostanze dannose per l’ambiente, al fine di salvaguardare il pianeta dal surriscaldamento globale.

Cosa sappiamo di Greta Thunberg

Quello che si conosce di Greta Thunberg è che si tratta di una ragazza di 16 anni affetta dalla sindrome di Aspergen che lo scorso agosto ha deciso di saltare la scuola ogni venerdì per scioperare di fronte al parlamento svedese in difesa dell’ambiente. Grazie all’interessamento dei media Greta è divenuta popolare in tutta la Svezia e dopo il suo intervento alla Conferenza sull’ambiente tenuta a Katowice (Polonia), anche nel resto del mondo.

Tuttavia sulla genuinità della sua lotta e della sua figura in Svezia sono stati sollevati alcuni dubbi. A farlo è stato il giornalista d’inchiesta Andreas Henriksenn, il quale ha fatto notare che a curare la campagna pubblicitaria della sedicenne ci ha pensato un esperto di marketing, Ingmar Rentzhog, possessore di una start up che si occupa dello sviluppo di tecnologie sostenibili.

La tesi del giornalista è che la protesta di Greta fosse una mossa pubblicitaria per pubblicizzare il libro della madre, la cantante Malena Ernman. Inoltre sostiene che proprio Rentzhog avrebbe orchestrato il tutto per finanziare la propria start up. Alla tesi di Henriksenn si associa anche il giornale conservatore ‘Weltwoche‘ sul quale si legge che la ragazza sarebbe stata reclutata dall’ambientalista Bo Thoren.

Lo sciopero di Greta è una mossa di marketing?

Per quanto riguarda l’ipotesi della promozione del libro della madre, non esistono prove a sostegno se non la coincidenza che il libro è uscito pochi giorni dopo il primo sciopero. Sul rapporto con l’esperto di marketing, invece, non ci sono mai stati segreti, è stato proprio Rentzhog ad ammettere di aver scoperto la ragazzina ed è stato veramente lui a pubblicizzarne la protesta.

Che l’abbia sfruttata per finanziare una raccolta fondi dopo che la sua notorietà è accresciuta è probabile (non è difficile immaginare che abbia tratto beneficio dalla sua figura, visto che campeggiava sulla raccolta fondi), ma che questa fosse la sua idea sin da principio e che la genuinità della protesta della 16 enne sia da mettere in discussione appare sinceramente complottista.

Lo stesso interesse di un ambientalista come Bo Thoren a Greta, confermato anche dalla madre della ragazza, è una logica conseguenza della sua popolarità, ma in questo caso non si può parlare di sfruttamento, visto che anche Thoren lotta per la salvaguardia dell’ambiente (come la sedicenne) e sposa qualsiasi causa possa generare un beneficio per l’obiettivo finale.

 

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