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ESCLUSIVA Claudia Campolongo: “Mi piacerebbe lavorare con Matteo Garrone, sarò ancora a ‘Colorado’”

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Claudia Campolongo

Intervista alla bellissima attrice e cantante Claudia Campolongo

Cari amici e lettori, è un piacere per noi avere ospite qui in redazione un’artista talmente poliedrica che è difficile inquadrarla in un’unica definizione: ci riferiamo all’attrice e cantante Claudia Campolongo, che abbiamo intervistato in ESCLUSIVA.

Ciao Claudia, raccontaci qualcosa di te che i nostri lettori non sanno…

Quando salgo sul palco, che sia al pianoforte, come cantante o come attrice, ho l’occasione di tirare fuori una parte solare e spigliata della mia personalità. Purtroppo non è stato sempre così: come tutti gli artisti ho una sensibilità molto spiccata e ci sono sempre dei periodi bui nel percorso di ognuno. Come tante persone, ho avuto dei problemi che sono riuscita a superare anche attraverso l’arte: il palco e la musica mi hanno dato il coraggio di andare oltre. Il teatro, e più in generale il mondo dello spettacolo, sono stati terapeutici.

L’incontro col tuo ex marito Paolo Ruffini ti ha cambiato la vita: non vogliamo chiederti nulla sulla sfera privata, ma quanto ti ha dato artisticamente questa unione?

L’incontro con Paolo mi ha dato tantissimo. Artisticamente parlando, ha unito forme d’arte vicine ma diverse tra loro: il cinema, la musica e il teatro. Ci siamo arricchiti reciprocamente rispetto a mondi e nozioni culturali che da soli non avremmo potuto avere ed ovviamente è avvenuto uno scambio di esperienze. Personalmente ho avuto l’occasione di conoscere il cinema e la televisione, ho cominciato a scrivere le colonne sonore dei film di Paolo, insieme abbiamo prodotto spettacoli di cui curavamo tutti gli aspetti, dalla direzione artistica alla regia. Abbiamo fatto anche dei musical insieme e così lui si è avvicinato al teatro. Tuttora Paolo è in tournèe con uno spettacolo teatrale e credo che questo sia un po’ una prova dello scambio che c’è stato. Abbiamo fondato anche la ‘Non c’è problema’, agenzia che produce spettacoli, documentari, cura gli artisti. Crediamo nella fusione tra vita e arte nella quotidianità, e il nostro arricchimento reciproco è in continuo divenire.

Sei un’artista a 360 gradi, lavorando come attrice di cinema e teatro, cantante e concertista: come vedi il tuo futuro tra 10 anni?

Quello che mi auguro è che sia esattamente come adesso: pieno di esperienze variegate, che mi permettano di spaziare e  affrontare cose nuove. Adoro la comicità e la recitazione,  ma non riesco nemmeno a pensare di poter tralasciare la mia passione principale, cioè la musica. Vengo da una famiglia di musicisti, mio padre suonava il pianoforte, io stessa ho cominciato a muovere i primi passi con questo strumento letteralmente “sulle sue mani”. Il pianoforte è il mio primo amore, una parte di me, non posso e non voglio abbandonarlo: ciò che mi risulta difficile esprimere a parole diventa semplice attraverso la musica. Ad ogni modo anche il teatro e il canto mi divertono e mi danno modo di sperimentare, e questa per me è una grande soddisfazione: riesco a trasformare un gioco in un mestiere. Tutte le esperienze artistiche che vivo giorno per giorno mi arricchiscono nell’animo e credo sia una fortuna enorme. Prima di tutto però, sono convinta che la cosa fondamentale sia sempre e soltanto una: la passione. Quella è la base di tutto.

Intervista esclusiva all’attrice Claudia Campolongo

Raccontaci qualcosa di più sull’associazione ‘Todo Modo’…

‘Todo Modo’ è stato un punto di partenza rispetto al mio legame con il musical e lo spettacolo. L’associazione è nata in un quartiere disagiato di Livorno, l’aspetto fondamentale che la caratterizzava era la forte impronta sociale e umana: collaboravamo con persone che affrontavano delle grandi difficoltà nella loro quotidianità. L’arte era una forma di arricchimento, di terapia, permetteva di trovare pace interiore e illuminava le anime. Quella era la sua sostanza ed è quello che mi è sempre piaciuto e che mi ha fatto crescere come persona. La vita mi ha poi portato lontano da Livorno, mi sono trasferita a Milano, ho intrapreso il mio percorso artistico e lavorativo, e di conseguenza cominciando a frequentare quella realtà mi sono allontanata anche dalla ‘Todo Modo’.

Chi è a tuo parere l’artista più brillante del panorama italiano attuale e con cui ti piacerebbe collaborare in futuro?

Non ho in mente un artista in particolare, ce ne sono tantissimi, sia nel mondo della musica che del teatro. Una cosa che mi piacerebbe molto sarebbe confrontarmi con il mondo del cinema: ho sempre fatto l’attrice in teatro, lì hai un pubblico davanti che ti fa provare delle emozioni fortissime. Nel cinema invece un attore non ha pubblico davanti e proprio per quello riesce a creare un sogno che visto sul grande schermo diventa davvero emozionante. Un regista con cui mi piacerebbe tantissimo lavorare è Matteo Garrone, perché fa della verità lo stendardo dei suoi film, preferendola anche al virtuosismo attoriale. Cerca la verità che si nasconde nell’anima delle cose.

Quali sono i progetti che ti vedono protagonista nei prossimi mesi?

Fortunatamente questo è un periodo ricco di lavoro, non riesco a dire di no a niente! Attualmente sono in scena nel musical ‘La Famiglia Addams’ diretto da Claudio Insegno, è un grande amico e un regista che stimo tantissimo, perché riesce a rendere divertente e verace qualsiasi tipo di spettacolo. Dona colore a tutte le  rappresentazioni, in pochi hanno questa capacità, spero di continuare a lavorare con lui per molto tempo. Nella prossima stagione teatrale torneremo con ‘Kinky Boots’, sempre per la regia di Claudio Insegno, e con questo spettacolo andremo in tournèe, toccando anche le città di Milano e Roma. Ci saranno poi altre sorprese di cui non posso ancora parlare. Questa primavera invece sarò a ‘Colorado’ per la seconda volta, e mi metterò alla prova come comica e caratterista, un ruolo che in teatro mi viene assegnato spesso. Anche l’estate sarà intensa, riprenderò in mano la musica, il mio primo amore, con il gruppo ‘Voci Sole’, del quale curo la direzione artistica e gli arrangiamenti. Faremo concerti sia in veste di semplice gruppo musicale, sia come accompagnamento all’interno degli spettacoli di Paolo Ruffini. Sempre quest’estate ricominceranno le date di ‘Up&Down’, con Paolo Ruffini e gli attori disabili della compagnia Mayor Von Frinzius: nello spettacolo ho il ruolo di pianista e mi esprimo soltanto con la musica. Sono molto emozionata per ognuno di questi progetti, perché come dicevo prima adoro esprimermi attraverso diversi linguaggi. Insomma, non mi faccio mancare nulla!

Simone Ciloni

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