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Nuova Zelanda sotto shock dopo la strage nelle moschee. La premier annuncia cambiamenti

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tarrant Il terrorista di Christchurch è comparso in tribunale dopo l’attacco a due moschee che ha causato la morte di 49 persone.

Brenton Tarrant, 28 anni, dall’Australia, è accusato di aver massacrato decine di fedeli e di averne ferito altri 50 mentre si trovavano nelle moschee per le preghiere del venerdì. Il 28enne ha “trasmesso in diretta” l’attacco terroristico in Nuova Zelanda e ha delineato le sue motivazioni anti-immigrazione in un manifesto pubblicato online.

Come riportato dal quotidiano britannico “Metro”, il primo ministro Jacinda Ardern ha detto che tre persone, tra cui Tarrant, sono state arrestate in seguito all’attacco. Una quarta persona è stata arrestata perchè in possesso di un’arma da fuoco, ma è stata successivamente rilasciata.

Quarantuno persone sono state uccise nella moschea Masjid Al Noor di Deans Avenue nel centro di Christchurch e altre sette sono state uccise nella periferia di Linwood Masjid Mosque, mentre un’altra persona è morta all’ospedale di Christchurch.

Brendon Tarrant è un “estremista di destra”

La Ardern ha affermato in una conferenza stampa che le leggi sulle armi da fuoco cambieranno in seguito all’attacco.

Il sospettato possedeva una patente di categoria A che gli consentiva di ottenere legalmente armi semiautomatiche. Il primo ministro ha descritto l’attentato come “uno dei giorni più bui della Nuova Zelanda”, aggiungendo che si è trattato di “un atto di violenza straordinario e senza precedenti”.

Per il governo australiano il sospetto attentatore è un “estremista terrorista di destra”. Il commissario di polizia della Nuova Zelanda Mike Bush ha detto che l’attacco è stato un “evento molto ben pianificato”.

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