Home Esteri: Ultime notizie dal Mondo

El Mkhayar, il jihadista dell’ISIS che voleva farsi esplodere in Italia e ora vuole tornare nel nostro Paese

CONDIVIDI
El Mkhayar, il jihadista dell'ISIS che voleva farsi esplodere in Italia e ora vuole tornare nel nostro Paese
El Mkhayar

L’ex jihadista che vuole tornare in Italia

Aveva promesso di portare la guerra anche in Italia, di farsi esplodere nel nostro Paese. Moncef El Mkhayar è un marocchino di 22 anni, entrato nel 2009 in Italia come clandestino, radicalizzatosi in prigione nel 2013 ed unitosi all’ISIS in Siria nel 2015. 

Ora il terrorista è detenuto dall’esercito siriano ed è riuscito a parlare con dei giornalisti, manifestando la sua volontà di fare ritorno in Italia. 

Moncef El Mkhayar, detenuto dopo la presa di Baghouz, un villaggio nella Siria orientale, ha avuto occasione di parlare con i giornalisti di Reuters ed i manifestare la sua intenzione di fare ritorno in Italia. Moncef El Mkhayar fa parte dei circa 130 soggetti, in maggioranza di origine straniera, che negli ultimi anni hanno lasciato l’Italia per unirsi volontariamente al Califfato. 

Moncef El Mkhayar non è un cittadino italiano; giunto clandestinamente e detenuto, non ha mai avuto la cittadinanza. 

“Se vado in Italia mi faccio esplodere”

Cercava di fare proseliti sul web, dove attirava giovani come lui con la promessa di “tagliare la testa ai cristiani”. In un messaggio vocale diceva: “Vedrai qua cosa faremo ai miscredenti” e sui social postava le sue foto con la tenuta mimetica e le armi in pugno. Se tornerò in Italia sarà per farmi esplodere” diceva sul web il marocchino. 

Il 22enne marocchino è stato condannato a 8 anni di carcere dalla Corte di Assise di Milano il 13 aprile 2017; in quel momento, Moncef El Mkhayar ha deciso di fare marcia indietro ‘giocandosi’ la carta del pentimento come molti altri foreign fighters. 

Voglio ritornare in Italia dalla mia famiglia e i miei amici e che loro mi accettino e aiutino a vivere una nuova vita. Voglio uscire da questo film, sono stanco”. 

Ma l’opinione pubblica non è certo dalla sua parte. Anzi. El Mkhayar “ha perso ogni diritto al ritorno in Italia anche dal punto di vista morale, vista la turpità delle sue azioni non solo una volta giunto in Siria ma ancor prima quando viveva in Italia. Se ci si unisce a una setta fanatica che ha sterminato intere popolazioni, schiavizzato migliaia di donne e compiuto attentati in tutto il mondo non si può certo dire di essere «stanco» e di «voler uscire da questo film» al primo giornalista, una volta arrestati, e pensare di farla franca” scrive l’esperto internazionale di terrorismo, Lorenzo Vidino su La Stampa. 

Leggi NewNotizie.it, anche su Google News
Segui NewNotizie.it su Instagram