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Pagliaccio di Ghiaccio pt 3 e il video in cui Metal Carter fa fuori mezza scena (compresi Fedez e Sfera Ebbasta)

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Un tempo cantava di stuprare la nonna dentro il bosco proseguendo le sevizie con un poster di Vasco.

Adesso canta di stuprare una nonna altrui in una nota villa capitolina (Villa Pamphili), ma cambia soggetto per i poster usati ancora come strumento d’offesa (stavolta è un poster della Pausini ad essere usato – e non più contro la povera nonna).

Ciò che è certo è che Metal Carter è truce come non mai (e proprio per questo fedele alla linea – come da lui stesso sottolineato in altre tracce) e lo dimostra anche col video di ‘Pagliaccio di Ghiaccio pt 3’, uscito a distanza di quattro mesi dall’uscita del nuovo album distanza di quasi 15 anni dal video del primo capitolo, divenuto culto per una generazione.

Stavolta Metal Carter, in versione animata, fa fuori una gran parte della scena rap italiana più in vista, ivi compresi Sfera Ebbasta, Fedez (squagliato nell’acido) e Ghali (attaccato con una motosega). Ma non solo rap: c’è spazio anche per una versione stilizzata di Baglioni del cui cervello il Sergente di Metallo si ciba.

Ma nonostante la preesenza dei succitati artisti nel vido, non possiamo parlare di dissing.

Come scritto nella descrizione del video Metal Carter stesso precisa: “Mentre in pochi vedono il dissing (che tra l’altro si fà, si dovrebbe fare e si é sempre fatto esclusivamente col rap e non con le insta-stories o con delle immagini di un video) la maggior parte delle persone si è resa conto della provocazione giocosa e intelligente di questo video-cartoon. Con Carter-Stilo sto rileggendo quello che accade nell’ambiente rap, televisivo e della musica leggera. Uccido simbolicamente tutto quello che non è Metal Carter”.

Ma non è l’unica precisazione.

Nella descrizione del nuovo video, si può leggere anche:

“Al momento dell’uscita erroneamente e fastidiosamente catalogata da alcuni suoi detrattori come trash Rap “Pagliaccio Di Ghiaccio” (forse per la complicità di un video semi-amatoriale ,ma comunque dignitoso sia per l’epoca e sia per i mezzi che il suo team aveva a disposizione) e’ stata notevolmente rivalutata in seguito e fu il primo videoclip musicale virale della storia di youtube … totalizzo’ (calcolando che è stato caricato da piu’ persone, tolto e rimesso sulla piattaforma svariate volte) oltre 6 milioni di click … un record strabiliante e impensabile per quel periodo”.

Questa, in realtà, è una excusatio non petita, perché quello del primo ‘Pagliaccio di Ghaccio’ è stato un video che ha realmente segnato un’epoca (quando i mezzi a disposizione per produrre audio e video non erano sicuramente quelli attuali ed infatti non uscivano decine di video al giorno – e per fortuna).

Tornado alla canzone in sé, oltre alle analogie succitate circa le violenze alle nonne, torna il paragone di Metal Carter con protagonisti della musica leggera italiana (prima era Max Pezzali, ora è Grignani. Con un teschio  sul collo), ma la più grossa novità riguarda il fatto che – dopo ben tre Panda – adesso Metal Carter gira a piedi.

Ancor più cupo il beat ad opera di Depha Beat (che citammo per l’uscita di CBR e che si dimostra sempre un gran producer).

‘Pagliaccio di Ghiaccio pt 3’ sarebbe stato l’esempio perfetto per il capitolo de Il Rap spiegato agli italiani dedicato al reprise / remake / chiamatelo come vi pare.

Purtroppo però è uscito solo qualche giorno fa.

Se volete comunque leggere della tradizione rap di creare vere e proprie saghe musicali a partire da un hit, potete cliccare qui: parliamo anche di Metal Carter (e di Verano Zombie).

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