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“Sei una femminuccia”: a Ravenna un genitore insulta un bambino durante la partita. La squadra si ritira (nonostante stesse vincendo)

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A Ravenna durante una partita un genitore urla “Sei una femminuccia” a un bambino

'Sei una femminuccia' urla un genitore all'indirizzo di un piccolo calciatore
‘Sei una femminuccia’, genitore insulta un bambino durante la partita

“Sei una femminuccia”, un genitore dagli spalti insulta un bambino durante una partita di pallone e la squadra lascia il campo.

Gli insulti sessisti fanno male, si sa. E fanno ancora più male quando a riceverli è un bambino. Come è accaduto a Ravenna, dove un ragazzino è stato apostrofato al grido di “sei una femminuccia” da un genitore infuriato sulle spalle. Ne ha parlato Repubblica in un recente articolo dell’edizione bolognese.

Gli insulti del genitore: “Sei una femminuccia!'” e la squadra abbandona il campo

Dopo che un genitore ha sbraitato "Sei una femminuccia" a un bambino, l'allenatore ha interrotto la partita e ritirato la squadra
L’allenatore ha abbandonato il campo insieme alla squadra

Il fatto increscioso è avvenuto durante una partita giovanile di calcio tra ragazzini di prima media. Mentre i piccoli calciatori seguivano le indicazioni del loro allenatore, uno dei genitori, sugli spalti, si è dimostrato ben più infantile di loro. E ha cominciato a urlare all’indirizzo di un ragazzino dai capelli lunghi. 

“Sei una femminuccia! Ritirati!”, ha sbraitato l’adulto, invitando poi il bambino sconvolto a dedicarsi ad altri passatempi, come la danza. E facendosi spudoratamente  beffe del suo aspetto.

Pronta e durissima la reazione dell’allenatore, che ha ritirato la squadra dal campo. Nonostante stessero vincendo, i ragazzini hanno preferito stringersi attorno ai sentimenti feriti del loro compagno.

La madre del ragazzino probabilmente sporgerà denuncia: ‘Mio figlio è rimasto molto male’.

Il bambino è rimasto sconvolto sentendosi urlare 'Sei una femminuccia'
“Mio figlio tiene molto alla squadra e ora si vergogna” ha raccontato la madre

Il piccolo sarebbe infatti rimasto profondamente scosso dall’accaduto. Il bambino ha perfino chiesto alla madre di tagliarsi i capelli, dei quali prima dell’incidente andava molto orgoglioso.

‘Trovo orribile che un uomo adulto usi queste parole nei confronti di un bambino’, ha dichiarato la madre, giustamente indignata dall’accaduto. ‘Mio figlio deve poter scegliere da solo come tenere i capelli. Quelle urla dagli spalti erano le parole di un genitore solo, è vero, ma lo hanno fatto sentire umiliato e vergognoso.’

La donna ha inoltre affermato di stare valutando la possibilità di sporgere denuncia e rivalersi legalmente contro il genitore colpevole. “Non voglio che le sue brutte parole restino impunite. Mio figlio tiene moltissimo alla sua squadra e voglio che capisca che non ha proprio niente di cui vergognarsi.”

Cristina Pezzica