Linate, il racconto dei bimbi: “L’uomo sul bus urlava che è colpa di Salvini se muoiono i migranti”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:21

Linate, il racconto dei bimbi: “L’uomo sul bus urlava che è colpa di Salvini se muoiono i migranti”“Colpa di Salvini se i migranti muoiono”

Quella architettata da Ousseynou Sy avrebbe potuto essere una strage senza precedenti. Una strage di decine di bambini innocenti che dovevano tornare a scuola dall’ora di ginnastica ed invece sono stati portati verso Linate da un autista che voleva bruciarli vivi. Per ‘vendicare i morti nel Mediterraneo’ perché ‘i migranti muoiono per colpa di Salvini’. 

Sono proprio queste le parole usate dall’autista di origine senegalese e con cittadinanza italiana Ousseynou Sy che ha tentato di dare alle fiamme un bus sulla Paullese a Milano con dentro 51 bambini, dopo averli sequestrati e dirottati. 

L’autista mostrava le taniche di benzina ai ragazzi, benzina che aveva nascosto a bordo e che aveva già sparso sulle tendine e su tutto il bus. 

Salvini: “Certificato per chi guida i bus”  

“Diceva che se ci muovevamo, versava la benzina e accendeva il fuoco” piange una piccola testimone. “Continuava a dire che le persone in Africa muoiono e la colpa è di Di Maio e di Salvini. Poi i carabinieri ci hanno salvati”.
Un ragazzino eroico è riuscito a tenere il suo cellulare, che il senegalese aveva sequestrato ai ragazzi. “Ci ha preso i telefoni ma un compagno è riuscito a tenerlo. Ha avvertito il padre, che ha avvisato i carabinieri. Eravamo ammanettati con le fascette da elettricista. Ci diceva che non succederà niente e ogni volta minacciava di versare la benzina”. 

Rispetto al fatto, Salvini si è limitato a chiedere chiarezza sul perché l’uomo potesse guidare un bus coi suoi precedenti e penali è l’ha definito “È una bestia ignorante”. “Ringraziamo il Buon Dio (che tutto sia finito bene, ndr) ma da ministro dell’Interno domani invierò una circolare a tutti i sindaci: chi lavora con il pubblico, specie con i ragazzini, porti la fedina penale. Serve il certificato penale obbligatorio. Voglio sapere chi gli ha messo in mano quell’autobus” commenta Salvini. 

Ousseynou Sy era stato condannato per violenza sessuale e guida in stato di ebrezza. Nonostante ciò, lavorava come autista: Autoguidovie si giustifica dicendo che “Negli anni non ha mai dato segnali di squilibrio, né avevamo mai ricevuto reclami sulla sua condotta come autista. A livello di compartimento aziendale (Crema e zone limitrofe) non eravamo a conoscenza dei suoi precedenti penali”. 

La Procura indaga per tentata strage e terrorismo 

Intanto Ousseynou Sy è accusato di sequestro di persona e strage con l’aggravante della finalità terroristica da parte della Procura di Milano. I procuratori non hanno dubbi, è stato “Un gesto premeditato: voleva che tutti sapessero e voleva sollevare la questione della strage dei migranti nel Mediterraneo”. Nessun legale con gli estremisti islamici: “l’uomo era un lupo solitario, senza legami con l’Isis”. 

Del resto l’uomo, parlando coi procuratori, non nasconde quelle che erano le sue intenzioni. “Ci ha detto che la sua intenzione era di andare a Linate”. Ai bambini fisse che “Di qua non esce vivo nessuno” e comincia a parlare dei “bambini morti nel Mediterraneo” incolpando “Di Maio e Salvini”. I bambini vicini all’autista hanno i polsi legati. Dopo la liberazione dei bimbi, il senegalese dice ai carabinieri che lo arrestano di averlo fatto “per i morti del Mediterraneo”. Il che apre anche una riflessione sull’abuso di certi media nella colpevolizzazione del ministro dell’interno circa i decessi che avvengono nel Mediterraneo: le stesse frasi che si sentono spesso sui media sono nella bocca di questo senegalese che ha tentato di bruciare vivi 51 bambini. 

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