Ramy, lo studente eroe: “La cittadinanza? Va data anche ai miei fratelli e ai miei compagni”

ramy studente salvini Ha meravigliato tutti per come è riuscito a fornire le informazioni alle forze dell’ordine, con precisione e freddezza. 

Ora Ramy Shehata, lo studente che ha contribuito a far sì che la follia dell’autista dello scuolabus milanese non sfociasse in qualcosa di ben più grave, potrebbe ottenere la cittadinanza italiana.

Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, è infatti intenzionato a conferire la cittadinanza italiana al giovane eroe.

In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, Ramy ha spiegato che i meriti del salvataggio non sono tutti suoi.

“Siamo stati tutti in gamba, tutti uguali e tutti insieme – ha detto il ragazzino – Ho visto una mia compagna che è scoppiata a piangere, ho pensato a quando gioco a calcio nel ruolo di difensore e siamo in difficoltà. Allora ho ‘scartato’, cioè ho deciso di disobbedire e non consegnarlo come tattica”.

“La cittadinanza? Anche ai miei fratelli”

Ramy ha poi detto di conoscere il numero dei carabinieri perchè da grande vorrebbe vestire proprio quella divisa. “Se mi daranno davvero la cittadinanza italiana sarò felice – ha aggiunto il giovane studente – Per essere schietti, è il mio sogno. Ma allora dovrebbero darla anche a mio fratello e ai miei compagni di classe di origine straniera che vivono in Italia da tanto tempo e magari sono pure nati qui”.

Il papà di Ramy ha detto al Corriere della Sera che il suo ragazzo “ha fatto il suo dovere”. “In Italia abbiamo trovato una certa felicità, anche se la vita è difficile – ha aggiunto – L’integrazione te la guadagni con il sudore della fronte e quando l’hai ottenuto vuoi che sia riconosciuta”.

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