I jihadisti di al Shabaab uccidono 16 persone in un attentato, anche il vice-ministro del lavoro somalo

I jihadisti di al Shabaab uccidono 16 persone in un attentato, anche il vice-ministro 
Jihadisti di Al Shabaab

Al Shabaab fa strage: 16 morti a Mogadiscio

L’ennesimo attacco dei terroristi di al Shabaab insanguina la Somalia. Mogadiscio, la tormentata capitale somala, è stata di nuovo insanguinata dall’ennesimo attentato terroristico del gruppo jihadista di al Shabaab. Ieri alcuni terroristi del gruppo estremista hanno attaccato il Ministero del Lavoro con la solita strategia: due forti autobombe in strada, e poi l’attacco via terra da parte di guerriglieri armati. 

L’attacco è stato diretto contro il Ministero del Lavoro, secondo l’agenzia AP con un’autobomba kamikaze contro i cancelli della struttura. La zona era gremita di funzionari, perché sabato, in Somalia, è un normale giorno lavorativo.
Subito dopo l’esplosione, spiega Radio Dalsan, “uomini armati hanno assaltato gli uffici del ministero del Lavoro”. Quattro uomini armati di al Shabaab hanno fatto ingresso nell’edificio armi in pugno. 

Ucciso il vice-ministro del lavoro 

Le autobombe sono state “seguite da un’intensa sparatoria”. Gli uomini armati sono entrati nel Ministero del Lavoro ed hanno preso in ostaggio un gruppo di persone. Un secondo veicolo, in quegli istanti, è stato fatto esplodere di fronte al commissariato di Banaadir dove c’è la sede della polizia. 

Nella strage è rimasto ucciso il vice ministro Saqar Ibrahim Abdalla, nel suo ufficio al piano terra. In totale sono stati 16 i morti (fra cui tre donne), e 15 le persone rimaste ferite nell’attentato. Dopo una guerriglia durata tre ore nella sede del ministero del Lavoro e opere pubbliche a Mogadiscio, la polizia ha ucciso tutti e 4 i terroristi. 

Al Shabaab, la cellula somala di Al Qaeda, è un’organizzazione terroristica locale che semina terrore in tutta la Somalia e negli stati vicini da anni. Al Shabaab si rende responsabile di terribili attentati contro le sedi delle istituzioni governative ma anche contro la popolazione, e le sue stragi hanno causato centinaia di morti negli anni. L’obbiettivo finale del gruppo è imporre la Sharia su tutta la Somalia, possibilmente attraverso il sangue, la morte ed il terrore. Il loro più grave attentato terroristico, nell’ottobre del 2017, ha causato 512 morti. Nel 2015 attaccarono un campus keniota massacrando gli studenti cristiani, e facendo 148 morti. 

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