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“Sentivo le voci dei bimbi morti in mare”. Sy cerca l’infermità mentale ma il giudice non gli crede 

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“Sentivo le voci dei bimbi morti in mare”. Sy cerca l’infermità mentale ma il giudice non gli crede “Sentivo le voci”, Sy cerca l’infermità mentale 

Sentivo le voci dei bambini morti in mare che dicevano ‘fai qualcosa di eclatante per noi ma non fare del male a questi bambini’”. Questa è la versione di Ousseynou Sy, il senegalese naturalizzato italiano di 47 anni che ha tentato la strage di bambini a San Donato Milanese. 

Secondo l’avvocato di Ousseynou Sy, l’uomo avrebbe dato prova di “evidenti segni di squilibrio” in particolare ha riferito di aver sentito delle “voci” che lo guidavano nel folle gesto. 

Il gip Tommaso Perna, però, non ha creduto neppure per un istante alla possibile follia del 47enne. E neppure ha creduto alla sua versione dei fatti, secondo la quale in realtà Ousseynou Sy non aveva alcuna intenzione di fare del male ai bambini. Infatti Ousseynou Sy ha preparato tutto con cura: il coltello con cui ha minacciato i bambini, le fascette per legarli, forse una pistola – probabilmente giocattolo e sciolta nell’incendio – i galloni di benzina. 

La versione di Sy 

Ousseynou Sy ha tentato di spiegare che il coltello lo aveva con sè per questioni di sicurezza, “per difendersi nelle corse serali”. Le fascette? “materiale che aveva da anni” spiega il suo avvocato. Il gasolio sparso sul bus? “un deterrente per impedire eventuali azioni di sbarramento e quindi portare a termine il suo gesto”. L’incendio, secondo Sy, sarebbe “scoppiato per sbaglio”. 

Ma secondo il Gip, Ousseynou Sy sta cercando semplicemente di ottenere l’infermità mentale. L’uomo, ora, è indagato per sequestro di persona, incendio, resistenza e strage con l’aggravante della finalità terroristica. Del resto lo stesso Sy ha ammesso che “Questa cosa l’avevo in mente da un po’”, ribadendo la premeditazione. Infine “la goccia che ha fatto traboccare il vaso” sarebbe stata la vicenda del caso della mare Nave Jonio. L’uomo, secondo gli inquirenti, continua a mentire per cercare di evitare una severa condanna. 

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